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La Borsa svizzera, partita in lieve rialzo, è passata sotto la linea di demarcazione nel corso della mattinata per poi risalire in territorio positivo nel pomeriggio dopo la pubblicazione del dato sul tasso di disoccupazione negli Stati Uniti a maggio, che è rimasto fermo al 6,3%, ai minimi dal 2008. Gli analisti si aspettavano una crescita dei senza lavoro al 6,4% rispetto ad aprile. L'indice dei valori guida SMI ha così chiuso la settimana in rialzo dello 0,19% a 8'659.69 punti. L'indice allargato SPI ha guadagnato lo 0,29% a 8'561.22 punti.

I mercati azionari del Vecchio continente sono stati spinti anche dall'onda lunga delle decisioni della Banca centrale europea di ieri, che ha in particolare ridotto il tasso di interesse di riferimento dallo 0,25% allo 0,15% e applicato un tasso negativo (-0,1%) sui depositi delle banche presso la Bce.

Tra le blue chip elvetiche in luce i bancari, con Credit Suisse che è salita dell'1,74% (a 27,52 franchi), Ubs dell'1,57% (a 18,09 franchi) e Julius Bär dello 0,26% (a 38,85 franchi). In forte aumento pure Adecco (+1,92%, primato della giornata, a 76,80 franchi) e Geberit (+1,14% a 302,30 franchi). Bene anche gli assicurativi, con Swiss Re che ha guadagnato lo 0,25% (a 79,25 franchi) e Zurich Insurance lo 0,68% (a 267,20 franchi).

Quanto ai pesi massimi difensivi, solo Novartis (+0,82% a 79,60 franchi) ha sostenuto il listino, mentre Roche ha ceduto lo 0,45% (267,20 franchi) e Nestlé lo 0,79% (a 68,95 franchi). Debole anche il lusso con Richemont che ha chiuso le contrattazioni in flessione dello 0,27% (a 91,95 franchi) e Swatch Group invariato (a 529,50 franchi), dopo che ieri il suo direttore generale Nick Hayek ha giudicato improbabile una crescita a due cifre nel 2014.

SDA-ATS