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La Borsa svizzera ha chiuso gli scambi al rialzo con l'indice SMI dei titoli guida a punti 8'423.36 (+0,22%), mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,07 a quota 8'188.52.

Il mercato elvetico si è mostrato cauto nell'attesa dell'avvio della stagione dei risultati trimestrali americani. Su tutte le piazze ha pesato inoltre il timore di un'escalation in Ucraina, mentre dal Giappone è giunta notizia che la banca centrale Boj ha deciso di mantenere invariata la politica monetaria di allentamento ultra espansivo al fine di battere la deflazione e sostenere l'economia.

Tra le blue chip, hanno puntellato lo SMI i pesi massimi Nestlé (+1,79% a 68.40 franchi) e in misura minore Novartis (+0,27% a 73.70 franchi), mentre è scivolata all'indietro Roche (-0,66% a 257.20 franchi). Contrastati i bancari, con UBS in arretramento dello 0,82% (a 18.07 franchi) e Credit Suisse in progresso dello 0,10% (a 28.65 franchi). Ha decisamente allungato il passo Julius Bär che ha evidenziato un aumento del 2,09% (a 40.95 franchi).

Tutti negativi i titoli maggiormente esposti alla congiuntura quali ABB (-0,52% a 22.87 franchi), Adecco (-1,16% a 72.45 franchi)) e Geberit (-0,63% a 282.50 franchi). Per Holcim (-1,41% a 80.35 franchi), molto volatile nelle ultime sedute sulla scia della fusione con Lafarge, non è ancora finito il periodo di assestamento.

Tendenza ribassista pure per Zurich (-0,31% a 254.00 franchi), mentre Swiss Re è rimasta invariata (a 82.35 franchi).

Sul mercato allargato hanno oggi informato sull'andamento degli affari Charles Vögele (+6,06%), Evolva (-2,27%) e Santhera (-5,12%). Alpiq (invariata) ha annunciato l'acquisto di due società.

SDA-ATS