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ZURIGO - La Borsa svizzera ha chiuso in territorio positivo malgrado le perdite registrate a Wall Street. I listini sono stati sostenuti dai titoli difensivi, da UBS e dalla crescita economica della Germania, che con un +2,2% nel secondo trimestre batte di gran lunga le attese. L'indice principale SMI ha terminato la seduta a quota 6294,34, in aumento dello 0,24%. L'indice allargato SPI ha chiuso a 5556,78 punti (+0,25%).
Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono progredite dello 0,4% in dati destagionalizzati, un po' meno delle attese (+0,5%). Le cifre dei due mesi precedenti sono state ritoccate, con un calo dello 0,3% in giugno (contro 0,5% inizialmente stimato) e dell'1,0% in maggio (1,1%). L'indice di fiducia dei consumatori americani misurato dall'Università del Michigan è salito in agosto a 69,6 da 67,8 di luglio. Gli analisti avevano pronosticato quota 70.
Tra le blue chip Adecco, in forte calo in mattinata, è risalita al di sopra della linea (+0,29% a 52,15 franchi), malgrado BOFA Merrill Lynch abbia peggiorato il giudizio sul titolo del gruppo. Fra i titoli finanziari, UBS è cresciuta dello 0,64% (a 17,41 franchi), Julius Bär dell'1,39% (a 35,74 franchi), mentre il Credit Suisse è in discesa dello 0,04% (a 46,88 franchi), Swiss Re dello 0,70% (a 43,97 franchi) e Zurich Financial Services dello 0,60% (a 233,10 franchi). Nestlé continua a beneficiare dei buoni risultati semestrali e avanza dello 0,19% (a 52,50 franchi). Quanto ai due giganti farmaceutici, Novartis segna una progressione dello 0,47% (a 53 franchi), Roche dello 0,42% (a 142,60 franchi).

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SDA-ATS