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La borsa svizzera ha chiuso in rialzo una seduta a lungo trascorsa in territorio negativo. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 9039,61 punti, in progressione dello 0,25% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI è salito dello 0,46% a 10'250,11 punti.

Anche il mercato elvetico, come le altre piazze continentali, ha reagito con calma alla vittoria dell'europeista Emmanuel Macron nelle elezioni presidenziali francesi, considerata già contemplata nei corsi. Non si è quindi ripetuto il balzo euforico seguito al primo turno, quando le incertezze erano molto più elevate.

Qua e là in mattinata sono stati anche osservati realizzi di guadagno, dopo che venerdì l'SMI è salito oltre i 9000 punti, per la prima volta dal dicembre 2015. Ma con il trascorrere delle ore vi è stato un certo recupero e nel finale di giornata è stato raggiunto un nuovo massimo pluriennale.

Per quanto riguarda i singoli titoli gli occhi erano puntati su Sika (+0,92% a 6550,00 franchi), che dal 15 maggio sostituirà Syngenta (+1,00% a franchi) all'interno dell'SMI in seguito all'acquisizione del gruppo renano da parte di ChemChina. È il secondo cambiamento nello spazio di pochi giorni: mercoledì scorso Lonza (+0,90% a 190,10 franchi) aveva preso il posto di Actelion. E proprio oggi Financial Times ha scritto che ChemChina sta valutando una eventuale fusione con i "cugini" di Sinochem.

Ha avuto un importante impatto sul listino UBS (-2,47% a 16,97 franchi), da oggi scambiata senza dividendo. In rosso è rimasta anche Credit Suisse (-0,45% a 15,48 franchi), mentre si è difesa meglio Julius Bär (+0,19% a 52,20 franchi). Nel comparto assicurativo sono scivolati all'indietro gli assicurativi Zurich (-0,25% a 277,10 franchi) e Swiss Life (-0,06% a 334,20 franchi), che presenterà mercoledì il bilancio dopo tre mesi; Swiss Re (+0,45% a 89,85 franchi) ha per contro allungato il passo.

Fra i valori più sensibili ai cicli economici il più volatile si è rivelato Adecco (-0,27% a 75,00 franchi), che domani pubblicherà i trimestrali. Ha marciato sul posto ABB (invariata a 24,46 franchi), mentre sono arretrate LafargeHolcim (-3,85% a 54,90 franchi) - senza dividendo - e Geberit (-0,61% a 458,60 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (-1,38% a 406,70 franchi) è apparsa ancora più in difficoltà di Richemont (-0,47% a 84,70 franchi).

Hanno trainato il listino i pesi massimi difensivi Nestlé (+0,56% a 80,45 franchi), Novartis (+1,43% a 77,95 franchi) e Roche (+0,45% a 270,10 franchi). Completano il quadro dei 20 titoli principali Givaudan (+0,41% a 1962,00 franchi), SGS (+0,44% a 2268,00 franchi) e Swisscom (+1,09% a 453,80 franchi).

Nel mercato allargato sotto pressione era Aryzta (-4,58% a 34,55 franchi), che sta temporeggiando riguardo alla sua partecipazione del 49% nel distributore francese di prodotti surgelati Picard. Wisekey (+1,74% a 3,50 franchi) ha informato sull'andamento degli affari.

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SDA-ATS