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La Borsa svizzera ha chiuso le contrattazioni con l'indice SMI dei principali titoli in progresso dello 0,38% a quota 8'968.25, mentre l'indice complessivo SPI è avanzato dello 0,36% a 9'196.55 punti.

Dopo un inizio di settimana trascorso sulle montagne russe, la borsa - secondo gli analisti - ha segnato una pausa in mancanza di impulsi sul fronte macro anche perché i mercati americani sono rimasti chiusi per il "Thanksgiving".

Gli scambi sono stati contenuti, ma i listini sono comunque stati condizionati dalle incessanti speculazioni riguardanti le prossime riunioni di politica monetaria della Banca centrale europea, il 3 dicembre, e della Fed americana, il 16 dicembre. La BCE, stando alle anticipazioni, dovrebbe accelerare il suo programma di acquisto di titoli, mentre la Fed potrebbe annunciare un primo rialzo dei tassi di riferimento.

Sulla piazza zurighese i bancari si sono mostrati poco dinamici: UBS è rimasta incollata sulle quotazioni di ieri (a 19.68 franchi) e Julius Bär è scesa dello 0,53% (a 48.66 franchi). Credit Suisse ha in parte azzerato i guadagni di ieri arretrando dello 0,81% (a 21.94 franchi): oggi fonti cinesi hanno indicato che l'istituto ha ottenuto attraverso una associata l'autorizzazione dalla China Securities Regulatory Commission a intraprendere attività di negoziazione sulla piazza di Shenzen.

Credit Suisse e UBS sono peraltro state prese di mira negli USA da una class action, che riguarda complessivamente dieci tra i principali istituti bancari mondiali. Il sospetto è che abbiano formato un cartello per limitare la competizione nel mercato del più diffuso tipo di derivati, gli "interest rate swap".

Tra i pesi massimi difensivi il colosso dell'alimentare Nestlé è avanzato dello 0,40% (a 76.00 franchi). Nel segmento farmaceutico Roche ha allungato il passo (+1,03% a 274.00 franchi) e Novartis, pur non decollando, ha portato a casa un risultato utile (+0,17% a 88.45 franchi). Questi tre valori contribuiscono nella misura di quasi i tre quinti alla capitalizzazione borsistica dello SMI. .

Tutti positivi i titoli più esposti alle variazioni congiunturali: ABB è cresciuta dello 0,52% (a 19.31 franchi), Adecco dello 0,44% (a 69.00 franchi) e LafargeHolcim dello 0,18% (a 56.00 franchi).

Senza un chiara direzione il lusso: Richemont ha messo a segno una progressione dell'1,19% (a 76.50 franchi), ma Swatch si è incurvata (-0,17% a 355.70 franchi). Sotto la soglia della parità Syngenta (-0,97% a 377.50 franchi), dopo i guadagni realizzati in seguito a voci di possibili intese con altre società agrochimiche. Zurich Insurance, che ha annunciato il progressivo abbandono di alcune attività di assicurazione danni in Medio Oriente nel quadro di un riesame del proprio portafoglio, ha terminato a +1,12% (a 271.30 franchi).

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SDA-ATS