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La borsa svizzera ha chiuso in rialzo. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 8674,17 punti, in progressione dello 0,41% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,45% a 8865,62 punti.

Gli operatori descrivono il mercato come nervoso: l'SMI ha avuto un andamento altalenante, non disdegnando nemmeno due brevi sortite in territorio negativo. Dopo le turbolenze di settembre e il forte recupero in ottobre le piazze azionarie non sembrano aver trovato ancora un chiaro orientamento, affermano gli analisti di Credit Suisse.

I timori sulla tenuta della congiuntura mondiale non si sono affievoliti: dall'Eurozona è arrivato oggi il dato dell'export tedesco, che in agosto ha subito il peggior ribasso dal 2009. Grande attenzione continua ad essere prestata alla politica monetaria: vi è quindi forte attesa per i verbali dell'ultima seduta della Federal Reserve, che saranno resi noti stasera.

Gli investitori sono poco propensi ad impegnarsi: incombe la stagione dei trimestrali, che per quanto riguarda i grandi gruppi sarà avviata fra poco dal gigante americano dell'alluminio Alcoa.

In Svizzera al centro dell'interesse figuravano i titoli bancari, dopo che Deutsche Bank ha lanciato a sorpresa un avvertimento sugli utili. Se UBS (-0,98% a 19,10 franchi) e Julius Bär (-0,67% a 47,72 franchi) hanno limitato le perdite, in serie difficoltà è apparso Credit Suisse (-3,64% a 23,58 franchi), influenzato anche da un articolo del Financial Times su un "sostanziale aumento di capitale". Lo stesso contributo giornalistico afferma che è tramontata l'ipotesi di una fusione con Julius Bär.

Nel comparto assicurativo Zurich (+2,96% a 257,40 franchi) si è messa maggiormente in luce di Swiss Re (+0,81% a 86,60 franchi). In ordine sparso hanno terminato i valori più sensibili alla congiuntura come ABB (+1,01% a 17,98 franchi), Adecco (+0,14% a 73,15 franchi), Geberit (+0,70% a 316,50 franchi) e LafargeHolcim (-0,45% a 55,25 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (+0,36% a 394,20 franchi) ha mostrato meno brio di Richemont (+0,98% 82,50 franchi).

Fra i pesi massimi difensivi Roche (+1,36% a 253,90 franchi) è apparsa più tonica di Nestlé (+0,54% a 74,30 franchi) e Novartis (+0,11% a 88,85 franchi). Ieri i valori farmaceutici avevano affossato il listino, ma il netto rimbalzo di inizio seduta è stato solo di breve durata.

Syngenta (-1,06% a 316,10 franchi) ha sofferto per un cambiamento di raccomandazione di Baader Helvea, mentre Givaudan (+1,00% a 1623,00 franchi) sarà domani la prima blue chip a informare sull'andamento dei primi nove mesi. Completano il quadro dei 20 principali titoli Actelion (+0,42% a 118,60 franchi), SGS (+0,39% a 1804,00 franchi), Swisscom (+0,92% a 491,00 franchi) e Transocean (+2,01% a 15,25 franchi).

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SDA-ATS