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La Borsa svizzera ha chiuso ai massimi di seduta una giornata trascorsa costantemente in territorio leggermente positivo. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 6570,72 punti (+0,51% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,41% a 6085,95 punti.

Le contrattazioni si sono aperte con la notizia dell'allentamento della politica monetaria in Giappone: la Banca centrale segue la via già tracciata dalla Bce e dalla Federal Reserve. Le piazze europee sono rimaste però caute: con prudenza vengono infatti valutati gli sviluppi nell'Eurozona, in particolare alla luce della reticenza mostrata dalla Spagna nel chiedere un aiuto finanziario.

Qualche stimolo è giunto da oltre Atlantico con gli ultimi dati riguardante vendita e costruzione di case: ma i mercati sembrano soprattutto aspettare la raffica di indicatori macroeconomici Usa di domani, tra i quali quello relativo alle richieste di disoccupazione. Sul fronte interno invece scarseggiavano le novità di rilievo, perlomeno in relazione alle blue chip.

Per quanto riguarda i singoli titoli sono rimasti sotto tono i bancari UBS (-0,08% a 12,00 franchi), Credit Suisse (-0,28% a 21,43 franchi) e Julius Bär (-0,33% a 33,68), come pure gli assicurativi Swiss Re (-0,56% a 62,10 franchi) e Zurich (-0,46% a 239,50 franchi). Fra i valori maggiormente dipendenti dalla congiuntura si è messo in luce Holcim (+2,00% a 63,75 franchi), che grazie a una raccomandazione di JP Morgan ha chiuso in modo migliore di ABB (+0,60% a 18,38 franchi) e Adecco (+0,15% a 47,99 franchi). Si sono mossi poco, nel segmento del lusso, Swatch (+0,23% a 397,90 franchi) e Richemont (+0,25% a 61,15 franchi). Hanno per contro trainato il listino i pesi massimi difensivi Nestlé (+0,68% a 59,40 franchi), Novartis (+0,63% a 56,05 franchi) e Roche (+1,02% a 177,90 franchi).

Nel mercato allargato sugli scudi Schmolz+Bickenbach (+11,54% a 4,35 franchi) grazie a un obiettivo di corso più favorevole di UBS. Crolla per contro Precious Woods (-38,68 a 3,17 franchi), che in margine alla presentazione dei risultati semestrali ha annunciato la partenza del CEO Joachim Kaufmann e l'uscita dalla borsa. In difficoltà anche Newron (-9,68% a 7,00 franchi): l'assemblea straordinaria non ha accolto l'aumento di capitale. Valora (+2,29% a 160,50 franchi) ha presentato il nuovo responsabile delle finanze.

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SDA-ATS