Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Inizio di settimana in rialzo per la borsa svizzera, che nella seduta odierna è riuscita a riprendersi nel finale, dopo aver pigiato sul freno in scia a Wall Street. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 9152,97 punti, in progressione dello 0,52% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,46% a 9017,42 punti.

In una giornata povera di impulsi di natura macroeconomica a farla da padrone sono stati ancora una volta gli interrogativi legati al prezzo del petrolio, con il Wti sceso a New York ai minimi da aprile 2009, e le speculazioni riguardo a una possibile uscita della Grecia dalla zona euro, che hanno animato la piazza di Atene. Sul fronte aziendale gli occhi sono puntati sul dopo-borsa: in serata saranno infatti pubblicati i risultati del gigante americano dell'alluminio Alcoa.

In Svizzera le prime sedute dell'anno hanno mostrato corsi assai volatili: la tendenza potrebbe proseguire anche nel resto del 2015, stando agli analisti della Banca cantonale di Zurigo. Non sembra però ancora in vista la fine della fase di rialzi borsistici: l'attrattiva delle azioni rimane elevata, considerata anche la prospettiva di nuove iniezioni di liquidità da parte della Banca centrale europea e della Bank of Japan.

Per quanto riguarda i singoli titoli al centro dell'interesse figurava Roche (+1,62% a 282,60 franchi) che per un costo di oltre un miliardo di franchi acquisisce una partecipazione maggioritaria nell'americana Foundation Medicine. Meno tonici sono apparsi gli altri due pesi massimi difensivi, Nestlé (+0,83% a 73,25 franchi) e soprattutto Novartis (-0,21% a 97,30 franchi).

In ordine sparso hanno chiuso i valori maggiormente dipendenti dalla congiuntura come ABB (-0,20% a 20,25 franchi), Adecco (+0,07% a 68,90 franchi), Geberit (+0,70% a 357,30 franchi) - domani saranno resi pubblici i dati delle vendite - e Holcim (invariata a 71,20 franchi).

Nel segmento del lusso Swatch (+1,30% a 445,70 franchi) ha battuto Richemont (-0,17% a 89,90 franchi), che giovedì presenterà il fatturato trimestrale. Syngenta (+1,22% a 333,00 franchi) ha beneficiato di un cambiamento di raccomandazione da parte di Merrill Lynch. Le difficoltà legate al petrolio hanno continuato a incidere pesantemente su Transocean (-3,53% a 15,59 franchi).

Deboli hanno chiuso i bancari Credit Suisse (-0,51% a 23,50 franchi), UBS (-0,30% a 16,67 franchi) - che secondo "Financial Times" ha perso due importanti clienti, BAE Systems e Smith&Nephew - e Julius Bär (+0,16% a 45,19 franchi). Si sono per contro ben difesi gli assicurativi Swiss Re (+0,53% a 84,60 franchi) e Zurich (+0,83% a 316,10 franchi).

Completano il quadro delle blue chip Actelion (+2,82% a 120,40 franchi), Givaudan (+1,42% a 1925,00 franchi), SGS (-0,10% a 2027,00 franchi) e Swisscom (+0,39% a 515,00 franchi).

Nel mercato allargato Metall Zug (+2,14% a 2477,00 franchi) ha annunciato un'accelerazione della ristrutturazione della filiale Belimed, con la chiusura di un'unità produttiva. Autoneum (+2,22% a 184,00 franchi) ha approfittato delle buone statistiche di vendita presentate dai costruttori automobilistici tedeschi. Una raccomandazione di Credit Suisse ha messo le ali a Georg Fischer (+3,28% a 646,00 franchi).

Neuer Inhalt

Horizontal Line


swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.









SDA-ATS