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La borsa svizzera si è oggi smarcata dalle principali altre piazze europee e ha chiuso in rialzo, poco distante dal massimo dell'anno. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 9256,24 punti, in progressione dello 0,63% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,53% a 9241,55 punti.

Il mercato elvetico è ormai vicinissimo al picco di 9292,44 punti SMI del 13 gennaio, poco prima che si scatenasse il "Francogeddon", il terremoto provocato dall'abbandono della soglia minima di cambio franco-euro. Più tonica di altre borse, Zurigo non si è fatta influenzare nemmeno dall'avvio negativo di Wall Street.

I volumi di contrattazione sono risultati peraltro inferiori al solito, segnale che molti investitori hanno scelto di rimanere a bordo campo in attesa di conoscere le ultime mosse della Federal Reserve. Gli orientamenti della banca centrale americana saranno comunicati alle 19.00. Molti si attendono che l'istituto guidato da Janet Yellen segnali un prossimo aumento dei tassi di interesse.

Sul fronte interno balzo di Holcim (+2,74% a 75,00 franchi), alle prese con la difficile fusione con Lafarge. Stando a voci non confermate le parti non sono d'accordo sul futuro di Bruno Lafont, l'uomo forte del gigante francese che sarebbe dovuto diventare CEO della nuova entità.

Hanno chiuso bene anche altri titoli sensibili alla congiuntura come Adecco (+0,93% a 81,30 franchi), ABB (+0,83% a 20,57 franchi) - Deutsche Bank ha aumentato l'obiettivo di corso - e Geberit (+0,38% a 366,00 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (-0,97% a 430,40 franchi) e Richemont (-1,42% a 83,45 franchi) hanno invece sofferto per i timori circa l'indebolimento della domanda cinese, alla vigilia dell'apertura a Basilea dell'importante salone settoriale Baselworld.

Ben orientati sono rimasti per tutta la giornata i bancari UBS (+0,62% a 17,93 franchi), Credit Suisse (+0,52% a 25,03 franchi) e Julius Bär (+1,76% a 47,48 franchi), come pure gli assicurativi Swiss Re (+0,59% a 93,00 franchi) e Zurich (+0,74% a 324,60 franchi). Hanno svolto una funzione di traino i pesi massimi difensivi Nestlé (+0,66% a 76,20 franchi), Novartis (+0,51% a 98,25 franchi) e Roche (+1,17% a 267,90 franchi). Effervescente è apparsa la sempre volatile Transocean (+4,24% a 14,50 franchi).

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SDA-ATS