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Seduta positiva per la borsa svizzera, che spinta soprattutto dai suoi valori difensivi ha puntato ad archiviare la fase di consolidamento che ha caratterizzato gli ultimi giorni. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 8835,14 punti (+0,67% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,62% a 8695,61 punti.

La giornata si è aperta all'insegna della cautela, con gli investitori poco propensi a uscire allo scoperto, complici le crisi politiche a Hong Kong, in Medio Oriente e in Ucraina. È poi arrivata tutta una serie di dati congiunturali europei e americani, che hanno dato un quadro non uniforme dello stato dell'economia del pianeta.

Fra gli indicatori di maggior rilievo figura l'inflazione nell'Eurozona, che in settembre è risultata dello 0,3%, valore più basso degli ultimi cinque anni e assai discosto dall'obiettivo del 2% della Banca centrale europea (Bce): acqua al mulino di chi auspica un intervento più incisivo da parte dell'Eurotower, che si riunisce giovedì.

Sul fronte interno hanno accelerato con il passare delle ore i valori maggiormente sensibili ai cicli economici come ABB (+0,23% a 21,48 franchi), Adecco (+0,54% a 64,85 franchi), Geberit (+0,46% a 308,80 franchi) e Holcim (+1,16% a 69,65 franchi). Nel segmento del lusso le incognite legate ad Hong Kong hanno continuato a incidere su Richemont (-0,82% a 78,35 franchi), mentre a Swatch (+0,07% a 454,10 franchi) è riuscito un micro-rimbalzo dopo le perdite di ieri.

Vendite sono state segnalate su UBS (-0,42% a 16,66 franchi): in una conferenza per gli investitori il responsabile delle finanze Tom Naratil ha fatto sapere che gli affari nel terzo trimestre hanno risentito delle incertezze geopolitiche. Più tonici sono apparsi gli altri due bancari, Credit Suisse (+0,84% a 26,47 franchi) e Julius Bär (+0,47% a 42,85 franchi), mentre poco mossi sono apparsi gli assicurativi Swiss Re (-0,07% a 76,15 franchi) e Zurich (+0,21% a 284,80 franchi).

Hanno svolto un'importante funzione di traino i pesi massimi difensivi Nestlé (+0,93% a 70,25 franchi), Novartis (+1,18% a 90,15 franchi) e Roche (+0,86% a 283,10 franchi). Completano il quadro delle blue chip Actelion (+1,08 a 112,30 franchi), Givaudan (+0,73% a 1528,00 franchi), SGS (+0,51% a 1981,00 franchi), Syngenta (-0,10% a 304,30 franchi) e Transocean (-0,19% a 30,89 franchi).

Nel mercato allargato balzo di Addex (+12,14% a 3,51 franchi), che nel primo semestre ha diminuito le perdite. In evidenza anche Leonteq (+9,67% a 213,30 franchi), grazie a una raccomandazione di Credit Suisse.

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SDA-ATS