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La Borsa svizzera chiude la prima seduta della settimana in territorio positivo: l'indice SMI dei principali titoli si è attestato a 9'030.30 punti, in progressione dello 0,75%, superando la soglia psicologica dei 9'000.

L'indice complessivo SPI è salito a quota 10'289.08 (+0,72%).

Le elezioni in Francia hanno riacceso le speranze che il neo presidente Emmanuel Macron possa implementare le sue previste riforme economiche, hanno affermato alcuni analisti all'agenzia finanziaria awp. Gli operatori di mercato seguono con attenzione anche l'inizio delle trattative per la Brexit tra Gran Bretagna e Unione europea, iniziate oggi e che dovrebbero finire nel 2019.

Tornando a livello nazionale, l'unico titolo a terminare in controtendenza oggi è stato il bancario Julius Baer (-0,39% a 51.55 franchi). Nestlé invece, che ha passato praticamente tutta la giornata sotto la linea di demarcazione, ha chiuso invariato (a 83.45 franchi). Alcuni analisti hanno parlato di realizzi di guadagno dopo che il titolo del colosso dell'alimentare venerdì era salito di oltre il 3%.

A trainare invece il listino zurighese sono stati: il gigante farmaceutico Novartis (+1,41% a 79.20 franchi), il quale ha ricevuto oggi il via libera dalle autorità europee per il Rixathon, un farmaco antitumorale concorrente del Rituxan di Roche; e Credit Suisse (+3,42% a 13.61 franchi), che ha approfittato di diverse raccomandazioni d'acquisto, per esempio da parte di Deutsche Bank o Morgan Stanley, dopo il recente aumento di capitale.

Si sono situati nella parte alta della classifica anche l'altro pilastro farmaceutico Roche (+0,51% a 255.50 franchi), ABB (+1,10% a 24.77 franchi), gli assicurativi Swiss Re (+1,42% a 89.50 franchi) e Zurich Insurance (+0,83% a 292.00 franchi), nonché UBS (+0,44% a 15.85 franchi). Bene anche i titoli del lusso Richemont (+0,94% a 80.85 franchi) e Swatch (+2,28% a 372.90 franchi). A terminare decisamente in positivo è stato anche il colosso franco-svizzero del cemento LafargeHolcim (+0,35% a 56.55 franchi), nonostante oggi sia stato oggetto di nuove critiche, da parte questa volta di una ong israeliana, per le sue filiali a Cipro del Nord e nel Sahara occidentale.

Sul mercato allargato, da segnalare il titolo di Idorsia, società nata dallo scorporamento delle attività di ricerca e sviluppo del gruppo biotecnologico e farmaceutico basilese Actelion, che nel frattempo è passato sotto il controllo dell'americana Johnson & Johnson, quotato alla Borsa svizzera da venerdì. L'azione è salita oggi del 5,86% chiudendo a 14.45 franchi. Venerdì il titolo è stato collocato sul mercato a un prezzo di 10 franchi e ha terminato la giornata a quota 13.65 franchi.

Gli occhi sono rimasti puntati anche su Conzzeta (+4,17% a 1'000.00 franchi), che ha annunciato oggi di aspettarsi risultati solidi per il primo semestre del 2017. Il conglomerato zurighese prevede una crescita fra il 15 e il 20% del suo fatturato netto e una progressione di oltre il 40% del risultato operativo. I dati saranno pubblicati l'11 agosto.

Infine, si sta tenendo in questo momento un'assemblea straordinaria di Zur Rose, società attiva nella vendita di farmaci con sede a Frauenfeld (TG), che vuole decidere tra le altre cose un suo possibile sbarco in Borsa.

SDA-ATS