Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Seduta in rialzo per la borsa svizzera che ha chiuso con l'indice SMI dei titoli guida in progresso dello 0,96% a 8'977,69 punti, mentre l'indice complessivo SPI è avanzato dello 0,92% a quota 8'866,66.

I mercati si sono orientati verso l'alto in scia alla decisione di estendere di quattro mesi il piano di salvataggio della Grecia, in attesa che il governo di Atene presenti provvedimenti per garantire il rilancio dell'economia.

Incertezze permangono tuttavia sulle modalità concrete di applicazione delle misure di risparmio imposte dai paesi creditori. Per il resto la giornata è risultata priva di impulsi: la pubblicazione dell'indice Ifo, che misura la fiducia delle imprese tedesche, non ha avuto effetti particolari.

Sulla piazza zurighese al centro dell'attenzione vi è stato il gigante del cemento Holcim, che stamane ha annunciato per il 2014 un fatturato in calo (-3,1% a 19,11 miliardi di franchi) e un utile netto in crescita (+1,2% a 1,29%). Il titolo in borsa ha guadagnato l'1,11% (a 73.15 franchi): il giro d'affari è risultato leggermente inferiore alle attese degli analisti consultati dall'agenzia finanziaria awp, mentre hanno di poco superato le aspettative i dati relativi al risultato operativo e ai profitti.

Prevalentemente positivi gli altri titoli più esposti ai cicli congiunturali: ABB è salita dello 0,54% (a 20.37 franchi) e Geberit dello 0,99% (a 335.10 franchi), mentre Adecco, pur tentando il rimbalzo, ha terminato le contrattazioni sotto la soglia della parità (-0,46% a 75.85 franchi).

Hanno sostenuto i listini il gigante dell'alimentare Nestlé (+1,67% a 73.10 franchi) nonché i farmaceutici Roche (+0,78% a 259.80 franchi) e Novartis (+1,30% a 97.55 franchi).

Di segno positivo pure il segmento del lusso, con Swatch in progresso dell'1,50% (a 433.20 franchi) e Richemont dello 0,77% (a 84.90 franchi). Contrastati i bancari: UBS (+0,42% a 16.58 franchi) e Julius Bär (+0,97% a 44.71 franchi) hanno allungato il passo, mentre è scivolata all'indietro Credit Suisse (-0,21% a 23.48 franchi).

Le perdite maggiori sono state fatte segnare dalla volatile Transocean (-3,38% a 15.72 franchi) e i guadagni più consistenti dalla società biotecnologica Actelion (+2,37% a 112.20 franchi).

Neuer Inhalt

Horizontal Line


swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.









SDA-ATS