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Seduta positiva per la borsa svizzera, che ha accelerato nel finale dopo essersi mostrata a lungo poco effervescente. L'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 8790,44 punti, in progressione dell'1,20% rispetto a ieri.

Il listino globale SPI ha guadagnato l'1,08% a 8955,35 punti. Dopo tre sedute in ribasso il mercato ha cercato fin da subito il rimbalzo, ma ha assunto un chiaro orientamento rialzista solo dopo le chiare indicazioni giunte da Wall Street.

Gli operatori parlano di un'atmosfera nervosa: incombe la decisione sui tassi della Federal Reserve americana, nella giornata di giovedì. La maggioranza degli osservatori propende nel frattempo per uno slittamento a dicembre della stretta monetaria. L'incertezza però rimane elevata: questo si traduce in volumi di contrattazione più modesti del solito e in una volatilità che rimane superiore alla media.

Sul fronte congiunturale non è passato inosservato il calo più forte del previsto dell'indice di fiducia Zew degli investitori tedeschi. Negli Usa le vendite al dettaglio sono salite in agosto in modo meno marcato di quanto atteso e anche l'ultimo indicatore sulla produzione industriale ha deluso.

Per quanto riguarda i singoli titoli il listino è stato trainato da Nestlé (+1,89% a 72,90 franchi), dopo commenti favorevoli di Nomura e JPMorgan. Anche Novartis (+1,19% a 93,40 franchi) e Roche (+1,44% a 261,50 franchi) hanno beneficiato della tendenza degli investitori a cercare rifugio nei valori difensivi.

Fra i bancari Credit Suisse (+1,60% a 25,97 franchi), che secondo notizie di stampa avrebbe regolato il contenzioso sulle dark pool negli Usa, si è mossa nettamente meglio di UBS (-0,76% a 19,52 franchi) e Julius Bär (-0,46% a 45,12 franchi). Nel comparto assicurativo Swiss Re (-0,06% a 84,05 franchi) e Zurich (+0,80% a 265,10 franchi) non hanno mostrato un orientamento unitario.

Hanno accelerato nel finale i titoli maggiormente dipendenti dalla congiuntura come ABB (+0,44% a 18,11 franchi), Adecco (+0,61% a 74,55 franchi), Geberit (+1,38% a 309,00 franchi) e LafargeHolcim (+1,49% a 57,95 franchi). Nel segmento del lusso Richemont (+2,05% a 72,05 franchi) - che domani informerà sulle vendite nei primi cinque mesi dell'esercizio - si è schierata in linea con Swatch (+2,03% a 371,50 franchi).

Swisscom (-1,05% a 492,00 franchi) ha sofferto dopo un cambiamento di raccomandazione da parte di Barclays, mentre Transocean (+3,87% a 14,49 franchi) ha insistito nel recupero già avviato ieri. Completano il quadro delle blue chip Actelion (+0,94% a 129,50 franchi), Givaudan (+0,74% a 1635,00 franchi), SGS (+1,00% a 1725,00 franchi) e Syngenta (+1,41% a 337,90 franchi).

Nel mercato allargato in evidenza è rimasta Kuoni (+3,87% a 14,49 franchi), sulla scia di voci che la vedono al centro dell'interesse della società di partecipazione cinese Fosun. Vaudoise (+2,72% a 185,00 franchi) ha pubblicato i risultati semestrali.

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SDA-ATS