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Borsa svizzera chiude in rialzo, SMI +1,27%

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 luglio 2011 - 18:02
(Keystone-ATS)

I mercati scommettono su un accordo tra i leader europei sul secondo piano di salvataggio per la Grecia e la borsa sale. A Zurigo l'indice SMI dei titoli guida si è attestato a quota 6'042,06, con una progressione dell'1,27%, mentre l'indice complessivo SPI è avanzato dell'1,25% a 5'534,54 punti.

Le prime ipotesi di un accordo sul debito del paese ellenico provenienti dal vertice dell'Eurogruppo di Bruxelles hanno spinto al rialzo in particolare i bancari.

UBS ha registrato una progressione del 3,68% a 14,38 franchi, mentre Credit Suisse ha fatto un balzo del 6,09%, a 30,85 franchi. In risalita anche Julius Bär (+3,85% a 35,30 franchi), così come gli assicurativi Zurich Financial Services (+2,65% a 201,60 franchi) e Swiss Re (+2,62% a 46,14 franchi).

Tra i valori difensivi Nestlé (+1,08% a 51,70 franchi) si è mossa sotto l'andamento del listino, mentre Novartis ha accusato una leggera perdita dello 0,19% a 51,20 franchi.

L'attenzione degli analisti era puntata su tre blue chip che oggi hanno presentato risultati parziali. ABB, che ha annunciato utili trimestrali di 893 milioni di dollari (734 milioni di franchi), in crescita del 43% rispetto ad un anno prima, su un volume d'affari di 9,68 miliardi di dollari, in incremento del 17%, ha chiuso le contrattazioni a 20,42 franchi, in regresso dell'1,59%.

I risultati sono stati superiori alle attese degli analisti, che hanno però espresso critiche quanto alla riduzione del margine operativo. Dopo il forte rialzo della vigilia, il titolo ha incassato il contraccolpo delle prese di beneficio.

Actelion, che ha chiuso il primo semestre con una perdita di 262 milioni di franchi, ma solo in seguito ad accantonamenti effettuati in relazione a un contenzioso giuridico negli Stati Uniti, ha guadagnato il 3,06%, a 41,47 franchi, mentre Roche, che nella prima metà dell'anno ha realizzato un utile in calo del 5% a 5,3 miliardi di franchi, è progredita dell'1,29% % a 141,50 franchi.

Gli analisti hanno salutato l'efficacia delle misure di risparmio intraprese dal gruppo Roche, che hanno prodotto risultati più rapidamente del previsto e permesso di attutire gli effetti della robustezza del franco.

Swatch Group, dopo i dati odierni sulle esportazioni orologiere (+10,1% in giugno) è cresciuta dell'1,37% a 421,10 franchi. Tendenza positiva anche per Richemont, che ha chiuso a 53,60 franchi, in progressione dell'1,04%.

Sul mercato allargato Sulzer, che malgrado il super franco ha incrementato gli utili semestrali dell'11,7% a 124,8 milioni di franchi, ha ceduto l'1,68 a 128,40 franchi.

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