La borsa svizzera chiude al rialzo una seduta che l'ha portata a sfiorare i massimi dell'anno. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 9458,96 punti, in progressione dell'1,50% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha guadagnato l'1,45% a 9566,73 punti.

Come le altre piazze europee il mercato si è subito orientato verso il bello, prendendo atto con favore del via libera del parlamento greco al programma di risparmio imposto dai creditori ad Atene.

La Banca centrale europea - che ha lasciato invariati i tassi - ha inoltre annunciato che aumenterà di 900 milioni di euro la liquidità per le banche elleniche. "La Bce continua a lavorare sul presupposto che la Grecia è, e continuerà ad essere, un membro dell'Eurozona", ha affermato il presidente Mario Draghi nel pomeriggio.

Da oltre Atlantico intanto sono arrivate buone notizie congiunturali e aziendali. Tutti ingredienti, questi, che hanno portato l'SMI assai vicino al massimo pluriennale raggiunto nell'aprile scorso (9474,95 punti). Ormai non è molto lontano nemmeno il record di tutti i tempi (9548,09 punti) fatto segnare nel giugno 2007. Ma secondo gli operatori i corsi potrebbero ora trovare una certa resistenza.

Sul fronte interno l'attenzione è rimasta concentrata su Swatch (+5,23% a 406,70 franchi), che ha oggi presentato risultati semestrali in calo ma meno di quanto si potesse temere. Il buon andamento del titolo ha avuto un effetto di traino anche su Richemont (+2,24% a 79,90 franchi).

Ha ripiegato dai massimi di giornata LafargeHolcim (+0,53% a 75,50 franchi) inizialmente favorita da una raccomandazione di Morgan Stanley, mentre sono rimasti tonici altri titoli particolarmente sensibili alla congiuntura come ABB (+1,78% a 19,96 franchi), Adecco (+1,81% a 81,70 franchi) e Geberit (+1,47% a 324,10 franchi). In controtendenza si è mossa a lungo Transocean, per poi recuperare nel finale (+0,35% a 14,25 franchi).

In ordine sparso hanno terminato i bancari UBS (+1,07% a 21,64 franchi), Credit Suisse (-0,32% a 27,83 franchi) e Julius Bär (+0,84% a 54,10 franchi). Moody's ha alzato da"negativa" a "stabile" la prospettiva per il settore finanziario elvetico. Unanimità di vedute è stata per contro palesata dagli assicurativi Swiss Re (+0,63% a 87,75 franchi) e Zurich (+0,99% a 304,80 franchi).

Hanno contribuito al buon andamento del listino i pesi massimi difensivi Nestlé (+1,40% a 72,60 franchi), Novartis (+1,91% a 101,50 franchi) e Roche (+1,69% a 282,50 franchi). Completano il quadro delle blue chip Actelion (+2,38% a 146,20 franchi), Givaudan (+1,02% a 1683,00 franchi), SGS (+2,68% a 1802,00 franchi), Swisscom (+1,09% a 555,00 franchi) e Syngenta (+0,92% a 407,90 franchi).

Nel mercato allargato balzo di Partners Group (+6,54% a 313,75 franchi), che ha presentato afflussi di denaro nel primo semestre superiori alle previsioni. Dopo un avvio difficile ha chiuso ferma sul posto Bellevue Group (invariata a 14,60 franchi), in rosso nei primi sei mesi.

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