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Chiusura positiva oggi per la Borsa svizzera. L'indice dei titoli guida SMI ha guadagnato lo 0,25% a 8'825,28 punti e quello allargato SPI lo 0,36% a 9'092,83.

Nella prima parte della giornata i listini sono rimasti in territorio nettamente positivo. Secondo gli analisti l'andamento era dovuto in particolare a recenti dati congiunturali positivi provenienti da oltre Oceano. Venerdì scorso è stato reso noto che il mercato del lavoro Usa a novembre ha creato più posti di lavoro del previsto, andando a rafforzare l'ipotesi di un aumento dei tassi da parte della Fed.

Nel pomeriggio il mercato elvetico, pur rimanendo nelle cifre nere, ha iniziato a perdere vigore. Questo in particolare a causa del tonfo del petrolio (il Wti è scivolato sotto i 38 dollari al barile nelle quotazioni di New York), provocato dal mancato accordo sugli obiettivi di produzione venerdì scorso all'Opec. Il crollo del greggio ha influito anche sulle valute, con il rublo che ha perso colpi sull'euro e sul dollaro.

Ad approfittare dell'andamento positivo della Borsa sono stati soprattutto i titoli farmaceutici. Sul mercato elvetico Roche ha guadagnato lo 0,55% a 273,90 franchi e Novartis lo 0,70% a 85,85. L'altro difensivo di peso Nestlé ha fatto segnare un incremento dello 0,27% a 75,40.

Contrastati i bancari, con UBS in calo dello 0,49% a 19,37 franchi e Credit Suisse dell'1,54% a 21,71. Bene gli assicurativi, con Zurich Insurance in crescita dello 0,43% a 259,30 franchi e Swiss Re dello 0,10% a 98,30.

Fra gli altri titoli, buona la prestazione di SGS (+1,03% a 1'960,00 franchi) e Givaudan (+1,38% a 1'836,00). Fragoroso tonfo invece per Syngenta, peggior titolo della giornata con un -4,55% a 13,22.

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SDA-ATS