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Seduta negativa per la borsa svizzera, che è rimasta ostaggio dell'incertezza in relazione ai fronti caldi della Grecia e dell'Ucraina. L'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 8577,76 punti, in flessione dello 0,49% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,46% a 8464,42 punti.

Come nel resto d'Europa anche sul mercato elvetico oggi si è proceduto con il freno tirato. In attesa di sviluppi chiarificatori sui teatri di crisi - in primis debito ellenico e tensioni nell'est europeo - diversi investitori hanno preferito realizzare i guadagni o rimanere a bordo campo. I volumi di contrattazione sono risultati inferiori a quelli dei giorni precedenti.

In assenza di novità di rilievo riguardanti le blue chip l'attenzione è rimasta anche oggi puntata su UBS (-2,55% a 15,28 franchi), già sotto pressione ieri dopo conti annuali accolti con delusione. Poco tonica è apparsa anche Credit Suisse (-0,65% 19,80 a franchi), che domani informerà sull'andamento degli affari, mentre fin da da subito bene orientato si è rivelato il terzo bancario, Julius Bär (+1,21% a 44,24 franchi). Poco mossi sono risultati gli assicurativi Swiss Re (-0,06% a 84,30 franchi) e Zurich (+0,03% a 312,90 franchi).

In ordine sparso hanno terminato i valori maggiormente dipendenti dalla congiuntura come ABB (-0,05% a 19,18 franchi), Adecco (+0,35% a 70,90 franchi), Geberit (-0,28% a 315,50 franchi) e Holcim (-1,38% a 67,85 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (-0,05% a 413,10 franchi) si è risollevata meglio di Richemont (-0,68% a 79,85 franchi) dai minimi di giornata. Transocean (-2,35% a 17,07 franchi) si è mostrata ancora una volta particolarmente volatile.

Hanno avuto un impatto negativo sul listino i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,77% a 70,90 franchi), Novartis (-0,05% a 94,50 franchi) e Roche (-0,82% a 243,00 franchi). Completano il quadro dei 20 titoli principali Actelion (+0,30% a 101,80 franchi), Givaudan (+0,28% a 1765,00 franchi), SGS (+0,05% a 1850,00 franchi), Swisscom (-0,09% a 535,50 franchi) e Syngenta (+0,76% a 317,00 franchi).

Nel mercato allargato l'attenzione era concentrata su Vontobel (+2,67% a 34,60 franchi), che ha sorpreso in positivo con i conti 2014. Una buona accoglienza ha ricevuto anche il bilancio di Temenos (+0,66% a 30,30 franchi) mentre scarso entusiasmo ha suscitato la Banca cantonale di San Gallo (-3,21% a 346,75 franchi). Bobst (-0,67% a 29,80 franchi) e Belimo (+0,05% a 2078,00 franchi) hanno reso noto il fatturato dell'anno scorso.

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SDA-ATS