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Seduta negativa per la borsa svizzera: l'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 8906,69 punti, in flessione dello 0,65% rispetto a ieri. Lo stesso arretramento ha interessato anche il listino globale SPI, sceso a 9048,20 punti.

Gli investitori sono apparsi restii ad impegnarsi prima della decisione sui tassi che sarà resa nota stasera dalla Federal Reserve americana. Non sono attesi cambiamenti, ma potrebbero scaturire indicazioni importanti circa i tempi dei prossimi rialzi. Domani informerà sulla politica monetaria anche la Banca nazionale svizzera (BNS).

I corsi cominciano ad essere influenzati anche dall'avvicinarsi della scadenza - come di consueto il penultimo venerdì alla fine di ogni trimestre - di futures e opzioni su indici e azioni. Un appuntamento spesso destinato a provocare repentini mutamenti dei corsi.

In effetti l'indice svizzero di volatilità VSMI ha raggiunto 20 punti, un livello che non si vedeva da inizio febbraio, quando il mercato era ancora sotto il pieno influsso dell'abolizione del cambio minimo.

La giornata si è rivelata per il resto fiacca e assai povera di impulsi, presentando le tipiche caratteristiche dei mesi estivi. La scarsa propensione al rischio è stata anche favorita dal perdurare della crisi greca.

Vi è ben poco da dire riguardo ai singoli titoli, che si sono mossi in modo casuale. Sono arretrati i bancari UBS (-1,40% a 19,66 franchi), Credit Suisse (-0,59% a 25,41 franchi) e Julius Bär (-2,10% a 49,88 franchi), che ha annunciato una indagine interna in relazione allo scandalo FIFA. Nel comparto assicurativo Swiss Re (-0,66% a 83,35 franchi) è rimasta in linea con Zurich (-0,62% a 286,60 franchi).

Fra i titoli maggiormente sensibili alla congiuntura si è a lungo smarcata ABB (-0,28% a 21,05 franchi), per diverse ore più tonica di Adecco (-0,53% a 74,65 franchi), Geberit (-1,31% a 323,30 franchi) e Holcim (-0,36% a 69,50 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (-0,70% a 367,90 franchi) ha arrancato per tutta la seduta dietro a Richemont (-0,45% a 76,65 franchi). Non hanno aiutato il listino i pesi massimi Nestlé (-0,58% a 69,00 franchi), Novartis (-0,43% a 93,60 franchi) e Roche (-0,71% a 264,00 franchi).

Completano lo scacchiere delle blue chip Actelion (-1,07% a 138,60 franchi), SGS (-0,62% a 1759,00 franchi), Swisscom (+0,10% a 525,00 franchi), Syngenta (-1,24% a 391,40 franchi) e Transocean (-0,73% a 16,40 franchi).

Nel mercato allargato gli occhi erano puntati su Orell Füssli (+0,18% a 114,20 franchi) dopo l'annuncio dell'entrata di Veraison Capital quale grande azionista. Un certo interesse ha suscitato anche Helvetia (-0,19% a 513,00 franchi): in un'intervista il CEO Stefan Loacker ha prospettato un aumento del dividendo.

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SDA-ATS