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Le inquietudini relative alla Grecia hanno pesato anche oggi sui mercati europei, borsa svizzera in primis: l'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 9204,09 punti, giù dello 0,68% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,67% a 9345,90 punti.

Varie dichiarazioni hanno rilanciato le speranze su un possibile accordo relativo al debito ellenico. Ma le trattative fra il governo di Atene e i creditori potrebbero durare settimane e la volatilità è quindi destinata a rimanere elevata, ha affermato un operatore.

In ambito congiunturale l'inflazione in maggio è tornata sopra lo zero nell'Eurozona. Dagli Usa è invece giunta la notizia di un inaspettato calo degli ordini dell'industria in aprile.

Per quanto riguarda la politica monetaria l'attenzione è concentrata sul rapporto della Federal Reserve che sarà pubblicato domani sera e che potrebbe fornire indicazioni circa i tempi del rialzo dei tassi. Domani si riunirà inoltre la Banca centrale europea.

Sul fronte interno si sono messi in luce i bancari UBS (+0,54% a 20,44 franchi), Credit Suisse (+1,21% a 25,00 franchi) e Julius Bär (+0,88% a 51,85 franchi), mentre meno dinamici sono apparsi gli assicurativi Swiss Re (-0,12% a 83,75 franchi) e Zurich (-0,03% a 297,90 franchi).

Sotto i massimi di seduta hanno terminato i titoli maggiormente sensibili alla congiuntura quali ABB (+0,34% a 20,63 franchi), Adecco (-0,27% a 74,60 franchi), Geberit (-0,76% a 337,70 franchi) e Holcim (-0,61% a 73,20 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (+0,22% a 366,60 franchi) è sembrata più tonica di Richemont (-0,49% a 80,75 franchi). Transocean (+3,87% a 18,26 franchi) si è resa protagonista di un rimbalzo dopo le forti perdite di ieri.

Hanno frenato pesantemente il listino i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,96% a 72,15 franchi), Novartis (-1,13% a 96,30 franchi) e Roche (-1,57% a 275,30 franchi). I titoli farmaceutici erano avanzati nettamente ieri e oggi sono scattati i realizzi di guadagno.

Il quadro delle blue chip va completato con Actelion (-1,13% a 131,50 franchi), Givaudan (-0,98% a 1716,00 franchi), SGS (-0,55% a 1802,00 franchi), Swisscom (+0,46% a 542,50 franchi) e Syngenta (-0,09% a 421,00 franchi).

Nel mercato allargato gli occhi erano puntati su Aryzta (-9,17% a 54,45 franchi), che ha informato sui primi nove mesi dell'esercizio 2014/2015, deludendo in relazione alla crescita organica e alle prospettive per il futuro. Vendite sono state segnalate anche su Clariant (-4,64% a 19,73 franchi), che ha sofferto lo sgonfiarsi delle voci riguardo a un'acquisizione da parte del concorrente tedesco Evonik. Meyer Burger (+5,67% a 8,02 franchi) ha per contro approfittato della notizia di un importante ordinativo.

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SDA-ATS