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Chiusura in ribasso oggi per la borsa svizzera, che ha interrotto una serie di tre sedute terminate con solidi guadagni. L'indice dei valori guida SMI si è attestato a 8311,55 punti, in flessione dell'1,09% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,98% a 8179,87 punti.

Gli operatori hanno descritto il mercato come nervoso, orientato a reagire immediatamente a indebolimenti anche minimi dell'euro. Oggi la moneta europea è arretrata di circa un centesimo rispetto a ieri e tanto è bastato per innescare realizzi di guadagno.

"Lo shock provocato dalla Banca nazionale il 15 gennaio continua a farsi sentire", ha commentato un trader. Ora c'è anche chi parla apertamente di recessione: il KOF si aspetta un arretramento dell'economia elvetica dello 0,5% nel 2015 e una stagnazione nel 2016.

Gli investitori hanno inoltre optato per la prudenza in vista della decisione della Federal Reserve sui tassi, che sarà resa nota questa sera. E anche gli ultimi sviluppi in Grecia, con lo stop alle privatizzazioni e il crollo della borsa di Atene, non hanno contribuito a diminuire l'incertezza.

A livello di singoli titoli sorvegliata speciale era Roche (-2,18% a 251,70 franchi), che ha presentato un fatturato 2014 leggermente superiore alle aspettative, deludendo però a livello di utili e di dividendo: questo specialmente in un confronto con i dati resi noti ieri da Novartis (-0,17% a 88,70 franchi). Poco ispirato è apparso pure il terzo peso massimo difensivo, Nestlé (-1,35% a 69,50 franchi).

Fra i valori maggiormente sensibili alla congiuntura solo Holcim (+0,16% a 63,10 franchi) è riuscito a non essere trascinato dalla corrente che ha interessato ABB (-0,51% a 17,68 franchi), Adecco (-0,07% a 67,05 franchi) e Geberit (-0,61% a 310,50 franchi).

Nel segmento del lusso il cielo sopra Swatch (-0,57% a 364,50 franchi) è sembrato un po' meno nero di quello che sovrastava Richemont (-2,14% a 75,50 franchi). Fortemente negativo si è rivelato Givaudan (-3,73% a 1651,00 franchi) alla vigilia della pubblicazione del bilancio 2014.

In difficoltà sono sembrati i bancari UBS (-2,00% a 15,18 franchi), Credit Suisse (-1,18% a 19,27 franchi) e Julius Bär (-1,74% a 36,76 franchi). Non hanno offerto un orientamento unitario gli assicurativi Swiss Re (+0,18% a 82,10 franchi) e Zurich (-0,52% a 303,40 franchi).

Completano il quadro delle blue chip Actelion (-0,50% a 100,20 franchi), SGS (-0,47% a 1711,00 franchi), Syngenta (+0,41% a 295,10 franchi) e Swisscom (-0,74% a 539,50 franchi).

Nel mercato allargato Schlatter (-12,34% a 112,20 franchi) ha informato ieri sera sull'andamento degli affari.

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SDA-ATS