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Grexit torna a far paura: dopo una mattinata poco mossa la Borsa svizzera è andata arretrando sempre più vistosamente, per poi finire in netto calo. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 9245,92 punti, in flessione dell'1,62% rispetto a ieri.

Il listino globale SPI ha perso l'1,58% a 9279,64 punti.

La tensione sul fronte greco è chiaramente aumentata: su tutti i mercati si fanno nuovamente strada i timori di una possibile bancarotta di Atene e di un'uscita del paese dall'Eurozona. E la moneta unica è tornata sotto la soglia di 1,03 franchi. Questo quadro spinge diversi investitori a realizzare i guadagni, diminuendo quindi i rischi prima del week end.

Spostando l'attenzione alla Svizzera hanno informato sull'andamento degli affari nel primo trimestre Nestlé (-0,85% a 75,95 franchi) e Syngenta (-4,40% a 328,10 franchi): la multinazionale alimentare ha presentato dati che non hanno sorpreso né in positivo né in negativo, mentre il gruppo agrochimico ha chiaramente deluso le aspettative degli analisti.

Holcim (-1,13% a 74,10 franchi) ha fornito altri dettagli relativi alla sua fusione con Lafarge. Sono ripiegati con il passare delle ore gli altri valori assai sensibili alla congiuntura come ABB (-1,70% a 20,79 franchi), Adecco (-2,55% a 78,20 franchi) e Geberit (-1,80% a 359,80 franchi). Non si è sottratto al movimento generale il segmento del lusso, con Swatch (-1,70% a 432,50 franchi) più in difficoltà di Richemont (-1,20% a 82,05 franchi). E pure Transocean (-0,68% a 17,44 franchi) alla fine ha gettato la spugna, dopo essere rimasto a lungo l'unico titolo in positivo.

Fra i bancari spicca la discesa di Julius Bär (-3,84% a 50,10 franchi, meno 2,00 franchi), che viene però da oggi scambiata senza il dividendo di 1 franco. In ribasso hanno chiuso anche UBS (-1,15% a 18,85 franchi) e Credit Suisse (-1,15% a 26,61 franchi), come pure gli assicurativi Swiss Re (-1,52% a 94,25 franchi) e Zurich (-1,89% a 301,60 franchi). Nel settore farmaceutico Novartis (-1,87% a 97,20 franchi) e Roche (-1,85% a 270,20 franchi) si sono accodati nel pomeriggio all'indirizzo proposto sin da subito da Actelion (-3,92% a 115,10 franchi).

Completano lo scacchiere delle blue chip Givaudan (-0,96% a 1751,00 franchi), SGS (-2,55% a 1837,00 franchi) e Swisscom (-1,19% a 541,00 franchi).

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SDA-ATS