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Borsa svizzera chiude in ribasso a minimi da due anni, SMI -1,50%

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 luglio 2011 - 17:55
(Keystone-ATS)

Ancora una giornata negativa per la borsa svizzera, la sesta consecutiva. L'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 5783,35 punti (-1,50% rispetto a ieri), scendendo sotto i 5800 punti per la prima volta da due anni a questa parte, mentre il listino globale SPI ha perso l'1,38% a 5315,45 punti.

A tenere banco fin da subito sono stati una volta ancora i timori sulle finanze pubbliche. Negli Usa non si sblocca la situazione relativa all'innalzamento del tetto di bilancio e la prospettiva di un'insolvenza del paese è apparsa per lunghe ore più concreta, anche se un intervento improntato alla fiducia del presidente Barack Obama ha portato una boccata di ossigeno nel finale di seduta.

La tensione rimane elevata anche nell'Eurozona, con Moody's che ha minacciato il taglio del rating della Spagna. Nel pomeriggio un'ulteriore mazzata è giunta dalla pubblicazione del prodotto interno lordo americano per il secondo trimestre, cresciuto dell'1,3%, al di sotto delle attese.

Sul fronte interno la stagione dei semestrali, per quanto riguarda le blue chip, è sospesa: riprenderà mercoledì con Transocean (-3,39% a 48,18 franchi), oggi particolarmente penalizzata. La crisi del debito ha messo ulteriormente sotto pressione i bancari UBS (-0,76% a 13,11 franchi), Credit Suisse (-1,18% a 28,46 franchi) e Julius Bär (-0,80% a 33,61 franchi), che hanno comunque terminato ben al di sopra dei minimi di seduta. Molto volatili si sono mostrati pure gli assicurativi Swiss Re (+0,39% a 44,31 franchi) e Zurich (-2,08% a 187,90 franchi).

Le vendite non hanno risparmiato i titoli più legati alla congiuntura come ABB (-2,01% a 18,98 franchi), Adecco (-2,52% a 47,51 franchi) e Holcim (-0,73% a 54,20 franchi). Nessun aiuto è venuto dai valori difensivi Nestlé (-1,47% a 50,25 franchi), Novartis (-1,90% a 48,50 franchi) e Roche (-1,26% a 141,60 franchi).

Nel mercato allargato hanno fornito informazioni sull'andamento degli affari StarragHeckert (+7,63% a 86,00 franchi poco prima della chiusura), Swissquote (-3,42% a 36,70 franchi), Calida (+3,57% a 29,00 franchi secondo l'ultimo dato disponibile) e Autoneum (-2,42% a 80,50 franchi). Tonfo, infine, per Swissmetal (-37,03% a 2,33 franchi): l'impresa di Dornach (SO), protagonista di recente di un recupero in borsa dopo l'annuncio di un'offerta da parte del gruppo francese Le Bronze Industriel, ha fatto sapere sera di non aver versato i salari di luglio.

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