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Borsa svizzera chiude in rosso, SMI -0,40%

Sotto pressione oggi i titoli difensivi. KEYSTONE/ENNIO LEANZA sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 14 luglio 2020 - 17:44
(Keystone-ATS)

I timori per una seconda ondata di coronavirus, suscitati in particolare dalle misure restrittive adottate in California e a Hong Kong, hanno pesato sui listini della Borsa svizzera, trascinati al ribasso dalle vendite sui titoli difensivi.

In chiusura, l'indice SMI delle blue chip ha lasciato sul terreno lo 0,40% a 10'259.50 punti. L'indice completo SPI si è fermato a 12'686.64 punti, in flessione dello 0,56%.

Particolarmente sotto pressione i difensivi, con Roche in flessione dell'1,59% a 331.55 franchi, Novartis dello 0,83% a 81.50 franchi e Nestlé dello 0,61% a 106.84 franchi.

Le vendite sui pesi massimi sono state solo in parte compensate dagli acquisti sui bancari: UBS ha guadagnato 1,25% a 11,34 franchi e Credit suisse l'1,15% a 10.07 franchi. I risultati odierni di JPMorgan sono stati giudicati meno negativi dei previsto.

In crescita anche gli assicurativi con Zurich in progressione dello 0,96% a 345.30 franchi, Swiss Life dell'1,71% a 357.40 franchi e Swiss Re dell'1,67% a 75.68 franchi.

Osservata speciale oggi Swatch, salita dello 0,51% a 196.30 franchi. Il lockdown imposto su scala praticamente mondiale per arginare il coronavirus ha influito pesantemente sul primo semestre del gigante orologiero che ha subito una perdita di 308 milioni di franchi fra gennaio e giugno, contro l'utile di 415 milioni ottenuto dodici mesi fa. Tuttavia, da giugno la società ha ripreso a vendere e non prevede di licenziare sui siti produttivi svizzeri. Insomma, c'è fiducia per i mesi a venire.

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