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La borsa svizzera ha chiuso la seduta in rosso con l'indice SMI dei titoli guida in flessione dello 0,80% a 7'953,93 punti, mentre l'indice complessivo SPI è arretrato dello 0,84% a quota 8'420,39.

In generale le borse europee sono rimaste incerte dopo la chiusura contrastata delle piazze cinesi, il calo della borsa di Tokyo e l'avvio negativo di Wall Street. L'ondata di vendite che ha investito i mercati è da ricondurre anche alle dichiarazioni della Banca centrale del Giappone, che ha rivisto al ribasso le stime sull'economia, e al calo dei prezzi delle materie prime.

Gli investitori, a detta degli specialisti, sono stati prudenti in attesa delle decisioni di politica monetaria della FED, in programma domani sera. Le aspettative sono comunque modeste: si calcola infatti che la Banca centrale americana mantenga i tassi invariati, ma non è escluso che lanci segnali di un possibile rialzo nei prossimi mesi. In programma, giovedì, anche la riunione della Banca nazionale svizzera.

Sulla piazza zurighese buona parte delle blue chip non sono riuscite a mantenersi a galla: hanno fatto eccezione la società biotecnologica Actelion (+0,21% a 140.80 franchi), Givaudan(+0,42% a 1'902.00 franchi) e il riassicuratore Swiss Re (+0,22% a 89.60 franchi). Transocean, molto sensibile alla variazione dei prezzi del petrolio, è stata a lungo sopra la soglia della parità, per poi inabissarsi (-3,42% a 10.44 franchi).

Molto deboli i bancari, in particolare Credit Suisse, che ha lasciato sul terreno il 3,16% (a 15.00 franchi), mentre Ubs è scivolata dello 0,66% (a 16.57 franchi) e Julius Bär dell'1,77% (a 42.76 franchi). Negativa la performance dei titoli difensivi: il colosso dell'alimentare Nestlé ha ceduto lo 0,28% (a 71.40 franchi), Novartis e Roche, tra i farmaceutici, sono regrediti rispettivamente dello 0,96% (a 72.30 franchi) e dello 0,56% (a 246.40 franchi).

Geberit, tra i valori più esposti ai cicli congiunturali, ha perso il 2,29% (a 362.80 franchi): stamane il produttore sangallese di impianti sanitari ha annunciato per il 2015 utili in calo del 15,3% a 422,4 milioni di franchi. In netta perdita di velocità pure LafargeHolcim (-3,21% a 42.15 franchi), che presenterà i risultati annuali giovedì.

Sul mercato allargato non hanno convinto i risultati di Galenica, sebbene l'anno scorso abbia archiviato il 20esimo esercizio positivo consecutivo con un utile in progressione del 5,8% a 301,1 milioni. Gli investitori si attendevano molto di più e il titolo in borsa ha fatto un tonfo del 14,21% (a 1'328.00 franchi).

Hanno inoltre informato sui risultati aziendali Forbo (-0,18% a 1'128.00 franchi), Swiss Prime Site (-0,41% a 84.40 franchi), Tornos (-6,87% a 3.12 franchi), Tamedia (+1,68% a 169.40 franchi), Rieter (-1,91% a 195.00 franchi), Gurit (+0,54% a 563.50 franchi), Tecan (-11,71% a 134.20 franchi) e Kuoni (-0,07% a 364.25 franchi).

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SDA-ATS