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La Borsa svizzera ha recuperato terreno sul finale di seduta e ha chiuso appena sotto la soglia della parità con il listino principale SMI a 8'468.52 punti, in leggero regresso dello 0,07%, mentre l'indice complessivo SPI è sceso impercettibilmente dello 0,03% a quota 8'377.69.

Sui mercati continuano a pesare le preoccupazioni per la tenuta del sistema finanziario in Portogallo dopo la crisi che ha investito il Banco Espirito Santo (BES) , il principale istituto del Paese.

Le autorità portoghesi sono subito intervenute per rassicurare gli investitori. "Non c'è ragione di dubitare - ha fatto sapere la banca centrale in un comunicato - sulla sicurezza dei fondi collegati alla BES e i risparmiatori non devono essere preoccupati". "Non c'è alcuna ragione - ha detto il premier Pedro Passos Coelho - di un intervento da parte dello Stato".

I titoli bancari, ieri fortemente penalizzati, si sono mostrati poco tonici: UBS si è mantenuta sostanzialmente stabile (+0,06 a 16.26 franchi), mentre Credit Suisse ha perso lo 0,20% (a 25.07 franchi) e Julius Bär lo 0,33% (a 35.93 franchi). Zurich Insurance, tra gli assicurativi, ha registrato un leggerissimo arretramento (-0,04% a 269.50 franchi), mentre Swiss Re ha allungato il passo (+0,46% a 77.20 franchi).

Anemico il gigante dell'alimentare Nestlé, rimasto fermo sulle quotazioni di ieri (a 68.45 franchi). Novartis, tra gli altri pesi massimi difensivi, non ha fatto segnare variazioni di rilievo (-0,06% a 79.60 franchi); Roche è invece salita dello 0,19% (a 262.70 franchi).

Sul mercato allargato hanno annunciato i risultati semestrali l'industria chimica Ems-Chemie (+4,37%) e il gruppo industriale Bossard (+5,83%).

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SDA-ATS