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La borsa svizzera difende la soglia dei 9 mila punti e chiude la settimana in territorio positivo: l'indice SMI dei titoli guida ha segnato un leggerissimo progresso dello 0,08% a quota 9'015,83 . L'indice SPI è salito dello 0,09% a 9'237,18 punti.

I mercati, in una giornata priva di spunti, sono stati in qualche modo sostenuti dalle dichiarazioni di Mario Draghi, che ha aperto la porta a un nuovo allentamento della politica monetaria: il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi ha affermato che "se l'economia non riuscirà a raggiungere un percorso di crescita autosufficiente con una stabilità dei prezzi, servirà un nuovo ulteriore stimolo monetario, che la Bce non esiterà a fornire". Secondo gli operatori alla tendenza al rialzo si sono contrapposti realizzi di guadagno.

Sulla piazza zurighese i titoli finanziari hanno avuto un andamento contrastante: Julius Bär (+0,17% a 47.96 franchi) è riuscita a mantenersi a galla, ma non UBS che è scivolata all'indietro dello 0,75% (a 19.85 franchi). Peggio ha fatto Credit Suisse, la cui assemblea degli azionisti ha approvato ieri un aumento di capitale pari a 6 miliardi di franchi: al termine della seduta ha accumulato una pesante perdita del 2,85% (a 22.80 franchi).

Tra i valori più esposti ai cicli congiunturali solo LafargeHolcim è apparsa fiacca (-0,36% a 55.35 franchi), mentre ABB ha guadagnato lo 0,79% (a 19.21 franchi) e Geberit lo 0,44% (a 339.80 franchi). In ripresa, dopo le notizie di ieri sul calo delle esportazioni di orologi, il segmento del lusso: Swatch in particolare è rimbalzata dell'1,90% (a 369.50 franchi), mentre la concorrente Richemont si è accontentata di un più modesto +0,26% (a 77.90 franchi).

Tra i titoli difensivi il colosso dell'alimentare Nestlé è rimasta praticamente ferma al palo (-0,07% a 76.05 franchi). Hanno resistito meglio i farmaceutici, con Novartis in progressione dello 0,39% (a 90.35 franchi) e Roche dello 0,62% (a 274.00 franchi).

Sul mercato allargato l'attenzione era puntata su OC Oerlikon, che oggi ha annunciato la cessione della sua divisione Leybold Vacuum al gruppo svedese Atlas Copco: in borsa il titolo si è rafforzato (+5,97% a 10.65 franchi).

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SDA-ATS