La borsa svizzera ha chiuso l'ultima seduta della settimana in territorio negativo, con l'indice SMI dei principali in flessione dello 0,23% a 9'074,03 punti, mentre l'indice complessivo SPI è arretrato dello 0,17% a quota 10'677,08.

Sui listini hanno pesato realizzi di guadagno, dopo gli aumenti registrati nelle due ultime settimane, in quello che è stato definito un processo di consolidamento.

Sulla piazza zurighese sotto le luci dei riflettori è finito il produttore di beni di lusso Richemont, che ha annunciato sul primo semestre aziendale utili netti in forte aumento, dovuto però a una rivalutazione della piattaforma internet Yoox-net-a-Porter: al netto di tale fattore i profitti sono stati giudicati modesti e il titolo in borsa è sprofondato (-6,37% a 69.10 franchi), trascinando con sé la concorrente Swatch (-5,06% a 322.40 franchi).

In forte ripiegamento UBS, che ha ceduto il 2,65% (a 14.12 franchi), ma deboli sono risultati anche gli altri bancari Credit Suisse (-0,88% a 12.98 franchi) e Julius Bär (-1,92% a 45.48 franchi). Positivi invece i pesi massimi difensivi : il colosso dell'alimentare Nestlé è avanzato dello 0,54% (a 85.40 franchi) e in progressione sono risultati pure i farmaceutici Roche (+0,86% a 251.35 franchi) e Novartis (+0,43% a 89.72 franchi).

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