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La Borsa svizzera ha chiuso la seduta odierna in rosso, con l'indice SMI dei principali titoli in flessione dello 0,27% a 9'007,54 punti, mentre l'indice complessivo SPI è sceso dello 0,21% a quota 10'247,37.

Sui mercati hanno pesato le incertezze legate alla situazione politica in Italia e in Grecia, i dati congiunturali deludenti provenienti dall'Europa e il calo del prezzo del greggio. Il volume degli scambi è stato comunque più sostenuto rispetto a ieri, quando erano rimaste chiuse per festività le borse di Usa, Gb e Cina.

Gli investitori, secondo gli analisti, si sono detti in particolare preoccupati per l'ipotesi di elezioni anticipate in Italia, che potrebbero segnare l'affermazione del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. Sull'altro piatto della bilancia ha invece influito positivamente la riaffermata politica monetaria espansiva della Bce. In Svizzera gli ordini di acquisto sono inoltre stati frenati dal barometro congiunturale del KOF, che a maggio ha accusato a sorpresa un forte calo.

Sulla piazza zurighese sono subito apparsi deboli i bancari: UBS ha ceduto l'1,45% (a 15.67 franchi), Credit Suisse l'1,10% (a 13.46 franchi) e Julius Bär lo 0,79% (a 50.55 franchi), trascinati verso il basso da una raccomandazione negativa di Deutsche Bank sull'intero settore bancario europeo.

Nel comparto degli assicurativi Zurich Insurance (-0,88% a 283.00 franchi) ha fatto peggio di Swiss Re (-0,40% a 88.10 franchi) e di Swiss Life (-0,03% a 325.10 franchi), mentre tra i pesi massimi difensivi solo i farmaceutici Roche (+0,08% a 266.70 franchi) e Novartis (+0,13% a 78.60 franchi) hanno resistito alla tendenza ribassista: il colosso dell'alimentare Nestlé è invece finito sotto la soglia della parità (-0,06% a 82.35 franchi).

Sul mercato allargato il panificio industriale Aryzta ha pubblicato stamane i dati relativi al fatturato sui primi nove mesi dell'esercizio aziendale 2016/2017, sceso dell'1% a 2,88 miliardi di euro: in borsa il titolo ha ceduto il 7,96% (a 31.24 franchi). A deludere il mercato in particolare la mancata comunicazione degli obiettivi aziendali e il timore di una persistente erosione dei margini.

SDA-ATS

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