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La borsa svizzera ha chiuso la seduta odierna con l'indice SMI dei titoli guida a 8'139,01 punti, in calo dello 0,31% rispetto a ieri, mentre l'indice complessivo SPI è sceso dello 0,22% a quota 8'883,25.

La giornata è partita nervosa, con le banche che sono subito state esposte a forti pressioni. Il movimento al ribasso, con il passare delle ore, si è però attenuato e i tre principali titoli del comparto, pesantemente penalizzati in mattinata, hanno ripreso vigore, terminando sopra la soglia della parità. Ubs ha messo a segno un +1,53% (a 13.23 franchi), facendo meglio di Julius Bär (+0,43% a 39.53 franchi) e Credit Suisse (+0,87% a 12.71 franchi).

Deboli in avvio di seduta, ma poi in parziale recupero, anche gli assicurativi: solo Zurich a giochi fermi ha ceduto terreno (-0,24% a 250.00 franchi), mentre Swiss Life (+0,24% a 251.50 franchi) e Swiss Re (+0,81% a 87.65 franchi) si sono mantenute a galla.

I titoli finanziari sono stati condizionati dai timori relativi alla tenuta di Deutsche Bank. Stamane è stato reso noto che una decina di hedge fund che lavorano con Deutsche Bank hanno spostato i loro asset presso altre banche per ridurre l'esposizione verso l'istituto tedesco, le cui condizioni finanziarie sono state giudicate precarie dal mercato dopo la maxi-multa da 14 miliardi di dollari negli USA.

A Francoforte il titolo di Deutsche Bank ha toccato stamane minimi storici (-9%), infrangendo la soglia psicologica dei 10 euro, per poi risalire decisamente dopo le rassicurazioni di Goldman Sachs, secondo cui "la situazione di liquidità della banca è stabile", e dopo le affermazioni del Ceo John Cryan, che in una lettera ai dipendenti ha parlato di "preoccupazioni ingiustificate". Secondo gli analisti la paura che ha regnato sui mercati è stata esagerata.

Sul fronte interno i listini sono stati trascinati verso il basso dai titoli giudicati più resistenti alle crisi: il colosso dell'alimentare Nestlé è arretrato dello 0,71% (a 76.55 franchi) e perdite ancora più consistenti sono state fatte segnare da Novartis (-1,10% a 76.40 franchi), più fiacca rispetto a Roche (-0,33% a 241.00 franchi).

Poco dinamico il segmento del lusso con Swatch a -0,11% (a 274.70 franchi) e Richemont a -0,17% (a 59.20 franchi). Tra gli altri titoli sono andati controcorrente rispetto all'andamento generale Geberit (+0,61% a 425.40 franchi), ABB (+0,09% a 21.81 franchi) così come SGS (+1,12% a 2'175.00 franchi), Syngenta (+0,45% a 425.00 franchi) e Givaudan (+0,51% a 1'977.00 franchi).

Sul mercato allargato lo specialista dell'industria fotovoltaica Meyer Burger (-2,06% a 3.32 franchi) ha azzerato i leggeri guadagni di ieri, quando aveva annunciato una ristrutturazione con la conseguente cancellazione di 250 posti di lavoro.

Nel terzo trimestre, secondo calcoli dell'agenzia reuters, l'indice borsistico SMI ha perso complessivamente lo 0,7%, mentre dall'inizio dell'anno l'arretramento è di circa il 7%.

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SDA-ATS