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Seduta complessivamente negativa per la Borsa svizzera. Il nervosismo per le trattative tra la Grecia e i suoi creditori è palpabile, hanno riferito operatori. L'SMI ha chiuso con un calo dello 0,40% a 9'045.32 punti, l'SPI dello 0,41% a 9'173.57 punti.

La riunione dell'Eurogruppo sulla Grecia è "finita, per ora" ma la porta per Atene "resta aperta per accettare le proposte dei creditori", ha affermato nel pomeriggio il presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, il quale ha annunciato che ora aggiornerà i capi di governo riuniti per il Consiglio europeo sullo stato delle trattative.

Fonti del governo di Atene hanno riferito che questa sera si terrà un nuovo vertice tra il primo ministro ellenico, Alexis Tsipras, e i leader delle tre istituzioni creditrici, mentre fonti comunitarie hanno indicato che sabato mattina verrà convocato un nuovo vertice dei ministri delle finanze dell'Eurozona.

Sulla piazza zurighese hanno terminato le contrattazioni in forte calo la sempre volatile Transocean (-3,07% a 15.15 franchi) così come SGS (-1,73% a 1'707 franchi), Syngenta (-1,43% a 392.40 franchi), Julius Bär (-1,03% a 52.70 franchi) e Givaudan (-0,96% a 1'638 franchi).

Sul listino principale hanno però inciso negativamente soprattutto i pesi massimi difensivi: Nestlé ha perso lo 0,43% a 69.75 franchi, Novartis lo 0,68% a 94.75 franchi e Roche lo 0,30% a 269.80 franchi. Male anche i ciclici, con ABB che ha lasciato sul terreno lo 0,88% a 20.32 franchi, Geberit lo 0,83% a 321.30 franchi, Holcim lo 0,42% a 71.70 franchi mentre Adecco, in controtendenza, è salita dello 0,32% a 78.55 franchi.

Contrastato il lusso, nel giorno dell'assemblea generale della Federazione dell'industria orologiera, con Richemont salita dello 0,25% a 78.75 franchi e Swatch in calo dello 0,03% a 381.70 franchi, così come gli assicurativi, con Swiss Re che ha ceduto lo 0,12% mentre Zurich è cresciuta dello 0,07% a 294 franchi. Positivi i bancari UBS (+0,20% a 20.42 franchi) e Credit Suisse (+0,34% a 26.35 franchi). Quanto agli altri titoli, Actelion è progredita dello 0,64% a 140.50 franchi mentre Swisscom ha perso lo 0,19% a 538 franchi.

Nell'indice allargato da segnalare che Gavazzi segna una flessione dello 0,43% a 230 franchi. Stamane il fabbricante zughese di componenti elettroniche aveva annunciato di aver chiuso a fine marzo l'esercizio 2014/2015 con un utile netto in crescita del 9,8%, a 12,3 milioni di franchi, malgrado le vendite in leggero ribasso.

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SDA-ATS