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La borsa svizzera, pur recuperando leggermente terreno rispetto ai minimi di giornata, ha chiuso in territorio negativo, con l'indice SMI dei titoli guida in arretramento dello 0,64% a quota 8'650,02. L'indice complessivo SPI ha ceduto lo 0,50% a 8'846,16 punti.

Mentre gli analisti sono in attesa delle decisioni della Banca centrale europea di giovedì e di un possibile ampliamento del programma di acquisto di titoli di stato, sono circolate nuove speculazioni sulla tempistica di un eventuale aumento dei tassi americani, anche se il dato pubblicato oggi sulla costruzione di case nuove negli USA non ha fornito elementi chiari.

Stamane sono stati resi noti i dati relativi al commercio estero svizzero e alle esportazioni orologiere, che in settembre sono calate oltre le previsioni del 7,9% su base annua, a 1,81 miliardi di franchi. La flessione è stata particolarmente accentuata in Asia, mentre in Europa il trend è stato positivo.

In borsa il titolo Swatch ha sofferto perdendo l'1,07% (a 371.30 franchi), e il movimento al ribasso non ha risparmiato la concorrente Richemont, che è scivolata dell'1,36% (a 79.75 franchi).

In controtendenza rispetto all'andamento del mercato si è profilato il gruppo biotecnologico basilese Actelion, che ha rivisto al rialzo gli obiettivi aziendali sulla base dei buoni risultati trimestrali, superiori alle attese degli analisti. L'azione è salita del 3,67% (a 129.80 franchi), mentre ordini di vendita hanno interessato i farmaceutici Roche (-1,31% a 257.10 franchi) e Novartis (-1,66% a 88.90 franchi ), che hanno trascinato i listini verso il basso. Piatto il colosso dell'alimentare Nestlé (-0,07% a 73.45 franchi).

Contrastati i bancari: UBS ha ceduto l'1,08% (a 19.15 franchi) e Julius Bär lo 0,54% (a 46.35 franchi), ma Credit Suisse ha allungato il passo dell'1,10% (a 24.89 franchi). Quest'ultimo istituto illustra domani i risultati del terzo trimestre e presenta una nuova strategia aziendale. Ieri sono circolate nuove voci circa un sostanziale aumento di capitale accompagnato dal varo di un piano di risparmi. Prevista anche una ristrutturazione dell'investment banking e un potenziamento della gestione patrimoniale.

Tutti di segno più i titoli maggiormente esposti ai cicli congiunturali, ad eccezione di LafargeHolcim che è arretrata dell'1,10% (a 53.80 franchi).

Sul mercato allargato Panalpina, che ha annunciato risultati sotto le aspettative, ha fatto un balzo all'indietro del 6,14% (a 107.00 franchi). Rieter, che ha reso noto una riorganizzazione delle attività e la conseguente soppressione di 150 degli 855 posti di lavoro del suo sito principale di Winterthur, è progredita dell'1,49% (a 157.00 franchi).

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SDA-ATS