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Dopo una buona partenza, i listini alla Borsa svizzera hanno perso mordente già nel corso della mattinata, per poi passare sotto la parità nel pomeriggio, sulla scia dell'apertura negativa di Wall Street. L'indice SMI ha chiuso in perdita dello 0,73% a 8818,09 punti.

L'indice completo SPI ha perso lo 0,65% a 9093,97 punti.

Rispetto alle ultime due sedute, le vendite sui titoli difensivi hanno trascinato al ribasso i listini: Roche ha ceduto lo 0,75% a 276,40 franchi, Novartis lo 0,80% a 86,80 franchi e Nestlé lo 0,80% a 74,55 franchi.

In flessione anche i bancari, con UBS che ha perso l'1,01% a 19,52 franchi e Credit Suisse lo 0,91% a 21,69 franchi. Unica eccezione Julius Baer che ha incassato un +4,04% a 48,66 franchi.

Oggi la banca zurighese ha reso noto di aver raggiunto un accordo, per il momento solo provvisorio, con le autorità americane in merito alla vertenza fiscale che la vede opposta alle autorità di questo paese. L'istituto di credito - accusato di aver aiutato facoltosi clienti americani ad evadere il fisco - ha aumentato gli accantonamenti, in vista dell'ammenda che sarà probabilmente costretta a pagare, di 197,25 milioni di dollari a complessivi 547,25 milioni di dollari, somma che verrà contabilizzata nel bilancio 2015.

È probabile che l'importo definitivo della multa - che dovrebbe venir reso noto nella prima metà del 2016 - si aggirerà attorno alla somma accantonata, il cui ammontare è inferiore alle previsioni dagli analisti.

Perdite si sono registrate anche tra gli assicurativi, con Zurich in flessione dello 0,54% a 258,40 franchi e Swiss Re dell'1,55% a 98,15 franchi.

Oltre a Julius Baer, gli altri due titoli del listino principale che hanno chiuso sopra la parità sono Geberit (+0,09% a 340,20 franchi) e LafargeHolcim (+0,30% a 50,30 franchi).

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SDA-ATS