La Borsa svizzera ha chiuso le contrattazioni odierne in territorio negativo con l'indice SMI dei principali titoli in flessione dello 0,96% a quota 9'259.81, mentre l'indice complessivo SPI ha fatto un passo all'indietro dello 0,91% a 9'359.50 punti.

Gli investitori, secondo gli analisti, sono stati molto prudenti e viste le permanenti incertezze, anche riguardo alla situazione greca, hanno cercato di incassare i guadagni fin qui accumulati. Dall'Asia sono giunti segnali contrastanti e vi è attesa per la riunione della Federal Reserve che nei prossimi due giorni discuterà di tassi: le previsioni sono per un rialzo. La seduta si è poi ulteriormente appesantita dopo il dato sulla fiducia dei consumatori Usa, sceso ad aprile contrariamente alle attese.

Buona parte delle blue chip si sono orientate al ribasso, ma non Adecco (+0,44% a 80.15 franchi) che ha beneficiato di una raccomandazione favorevole di Goldman Sachs. Sopra la soglia della parità anche ABB (+0,09% a 21.08 franchi) e, nel segmento del lusso, Richemont (+0,59% a 85.85 franchi), mentre la rivale Swatch è scivolata (-0,52% a 423.80 franchi).

Pesante passo indietro per Geberit (-5,84% a 341.70 franchi), che stamane ha presentato risultati trimestrali contrastatati, con un fatturato in rialzo su base annua del 15% a 637 milioni di franchi e un utile netto in calo nelle stesse proporzioni a 121 milioni. La performance non ha convinto gli investitori e sono così scattati gli ordini di vendita.

Hanno trascinato i listini verso il basso i pesi massimi difensivi: il colosso dell'alimentare Nestlé ha ceduto lo 0,40% (a 74.70 franchi), mentre nel comparto farmaceutico Novartis è indietreggiata dello 0,85% (a 99.55 franchi) e Roche dell'1,97% (a 273.30 franchi). Entrambi i titoli nel recente passato si sono comunque fortemente rafforzati.

Non hanno brillato i bancari, con UBS in arretramento dell'1,09% (a 19.05 franchi), Credit Suisse dell'1,33% (a 25.14 franchi) e Julius Bär dello 0,99% (a 50.20 franchi). Giù anche gli assicurativi Zurich Insurance (-1,16% a 290.20 franchi) e Swiss Re (-1,24% a 83.60 franchi). Syngenta, che ha ricevuto il via libera alla commercializzazione di un suo erbicida negli USA, ha perso l'1,18% (a 326.90 franchi).

Sul mercato allargato hanno informato sull'andamento trimestrale degli affari Schindler (-1,12% a 158.40 franchi) e OC Oerlikon (+2,89% a 12.45 franchi). Lonza, che ha indicato di aver avviato l'esercizio 2015 in modo positivo, è risalita dello 0,92%% (a 131.10 franchi).

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