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Borsa svizzera chiude negativa, SMI -2,08%

La borsa svizzera ha chiuso le contrattazioni odierne in territorio negativo, con l'indice SMI dei titoli guida che ha segnato una flessione del 2,08% a 8'008,55 punti, mentre l'indice complessivo SPI è arretrato dell'1,97% a quota 7'899,05.

A commento dell'andamento dei listini gli specialisti hanno parlato di prese di beneficio sui titoli più resistenti alla crisi in attesa delle decisioni di politica monetaria della Banca centrale europea, che svelerà le sue intenzione domani.

Secondo l'agenzia Bloomberg, la Bce avrebbe allo studio un piano di "quantitative easing" da 50 miliardi di euro al mese fino al 2016. Gli acquisti, secondo fonti vicine al dossier, sarebbero focalizzati su titoli di Stato e non partirebbero prima di marzo.

A trascinare gli indici al ribasso sono stati i farmaceutici, con Novartis che è scivolata vistosamente del 4,61% (a 84.75 franchi) e Roche che ha lasciato sul terreno il 2,78%, (a 248.00 franchi). Debole pure il gigante dell'alimentare Nestlé (-1,35% a 66.00 franchi).

Le perdite maggiori sono state fatte segnare da SGS (-6,11% a 1'660.00 franchi), che oggi ha annunciato risultati aziendali in crescita, ma inferiori alle attese degli analisti. Il leader mondiale nel campo delle ispezioni e certificazioni prevede per l'anno in corso una contrazione dei risultati a causa della decisione della Banca nazionale di abbandonare la soglia minima di cambio con l'euro.

I bancari hanno avuto un andamento contrastato: UBS è salita leggermente dello 0,21% (a 14.46 franchi), mentre hanno fatto un passo indietro sia Credit Suisse (-0,21% a 19.27 franchi), sia Julius Bär (-0,32% a 37.19 franchi).

Ad eccezioni di Adecco (+0,89% a 62.25 franchi) i titoli più esposti ai cicli congiunturali non sono sfuggiti al movimento al ribasso, con Holcim che è regredita dell'1,15% (a 60.40 franchi) e Geberit dell'1,40% (a 302.50 franchi). Givaudan ha ceduto il 2,67% (a 1'607.00 franchi).

Sul mercato allargato si è messa in evidenza Lonza (+3,76% a 98.05 franchi). Il produttore basilese di specialità chimiche ha annunciato oggi per il 2014 un utile netto di 237 milioni di franchi. Tendenza opposta per Barry Callebaut, che sempre oggi ha presentato i risultati trimestrali: il titolo ha perso il 4,20% a (890.50 franchi).

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