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Seduta decisamente negativa per la borsa svizzera, che ha chiuso gli scambi con l'indice SMI dei principali titoli in flessione del 2,40% a 8'548,75 punti, mentre l'indice SPI è arretrato del 2,18% a quota 8'719,96

Dopo i consistenti balzi in avanti registrati ieri, sui mercati si è verificata una correzione di tendenza, dovuta anche a prese di beneficio, e sono tornati a prevalere il nervosismo e la volatilità.

La mossa di Pechino di tagliare i tassi e ridurre le riserve obbligatorie delle banche è apparsa insufficiente a calmare le turbolenze finanziarie. Gli investitori continuano infatti a temere un ulteriore rallentamento dell'economia cinese e anche le conseguenze di un possibile aumento dei tassi negli Stati Uniti.

L'apertura positiva di Wall Street con uno sprint di quasi il 2% non ha avuto nessun effetto e sulla piazza zurighese gli ordini di vendita hanno riguardato in modo drammatico Syngenta, che ha ceduto il 18,19% (a 309.90 franchi), dopo che il colosso americano dell'agrochimica Monsanto, al termine di mesi di corteggiamento, ha annunciato proprio nel finale di seduta di non voler più mantenere la sua proposta per rilevare la concorrente basilese.

Pesante tonfo anche per Transocean (-7,95% a 11.23 franchi), multinazionale con sede nel canton Zugo specializzata nelle piattaforme petrolifere, che ha proposto agli azionisti di rinunciare alle due ultime tranche trimestrali del dividendo e di diminuire il valore nominale delle azioni. La manovra si inserisce in un contesto di rettifiche di valore che potrebbero pesare sui conti per oltre 2 miliardi.

Sui listini hanno gravato in modo sostanziale anche i giganti difensivi, con Nestlé che è scivola all'indietro dell'1,56% (a 69.40 franchi) , Roche del 2,02% (a 257.00 franchi) e Novartis del 2,16% (a 90.65 franchi) .

Deboli i bancari (UBS -2,64% a 19.55 franchi; Credit Suisse -1,97% a 25.39 franchi ; Julius Bär -1,65% a 46.60 franchi), così come gli assicurativi (Zürich Insurance -1,53% a 263.30 franchi; Swiss Re -1,10% a 81.20 franchi). Non è sfuggito alla tendenza ribassista il segmento del lusso (Swatch -1,48% a 364.90 franchi; Richemont -2,30% a 70.15 franchi). A fine seduta tutte le blue chip sono risultate di segno meno: solo Adecco, tra i valori più sensibili ai cicli congiunturali, è progredita leggermente (+0,13% a 75.55 franchi).

Sul mercato allargato hanno tra gli altri annunciato i risultati trimestrali Feintool (+0,90% a 89.40 franchi) e Evolva (-7,32% a 1.52 franchi).

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SDA-ATS