Navigation

Borsa svizzera chiude pesante, SMI -1,90%

Giornata da dimenticare oggi per la Borsa svizzera. KEYSTONE/ENNIO LEANZA sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 14 maggio 2020 - 18:00
(Keystone-ATS)

Seconda seduta negativa di seguito per la Borsa svizzera, con gli indici in forte calo oggi dopo le notizie non rassicuranti sull'andamento economico dovuto al coronavirus.

In chiusura, l'indice principale SMI ha lasciato sul terreno l'1,90% a 9448.14 punti. L'indice completo ha ceduto il 2,04% a 11'763.03 punti.

Sul fronte macroeconomico, le richieste di sussidi di disoccupazione nell'ultima settimana negli Stati Uniti sono aumentate di quasi 3 milioni (2,9 milioni). Sale così a 36 milioni il numero di americani rimasti senza lavoro in due mesi di pandemia.

Nel primo trimestre del 2020, interessato solo in parte dalla diffusione del virus, il PIL dell'Eurozona ha segnato un -3,8%, come indicato la Banca centrale europea (Bce) nel suo Bollettino economico, secondo cui gli indicatori e le indagini congiunturali segnalano "una contrazione senza precedenti". I dati di aprile suggeriscono, sempre secondo l'istituto di Francoforte, che "tale effetto sarà probabilmente persino più grave nel secondo trimestre". Inoltre, "il deterioramento degli indicatori dei consumi è senza precedenti".

Stando alla Bce, la crisi pandemica, che ha arrestato gran parte dell'attività economica, provocherà una caduta del Pil dell'Eurozona compresa fra -5 e -12%.

Sul listino principale, tutti i titoli hanno registrato perdite. Unico titolo ad aver resistito meglio all'ondata di vendite è stata Zurich, arretrata dello 0,07% a 227.30 franchi. L'assicuratore ha reso noto di aver già sborsato 280 milioni di dollari per prestazioni contro i danni legati alla pandemia di Covid-19 nei tre primi mesi dell'anno. Zurich prevede una fattura dell'ordine di 750 milioni per l'insieme dell'esercizio in corso.

La divisione Danni alla proprietà ha generato un volume di premi lordi di 9,68 miliardi di dollari, in rialzo del 5% su base annua. Il comparto Vita ha invece subito una contrazione del 19% a 958 milioni e nel ramo Farmers Exchanges si è assistito a una flessione dell'1% dei premi a 5,14 miliardi. Il gruppo zurighese assicura di disporre sempre di una robusta riserva di liquidità, nonostante i relativi indicatori siano in calo.

Gli altri assicurativi, Swiss Re e Swiss Life, hanno ceduto invece oltre il 2%. Negativi anche i bancari, con perdite per UBS e Credit Suisse comprese tra l'1% e il 2%. Nemmeno i difensivi hanno resistito al clima generale di smobilitazione con Nestlé e Novartis che hanno ceduto oltre il 2%. Roche, a lungo unico titolo positivo, è finita anch'essa sotto la parità arretrando dello 0,60%.

Perdite tra il 3% e 4% per ABB (che oggi ha annunciato un contratto da 40 milioni di dollari in Finlandia), Adecco, Lonza e SGS.

Sul mercato allargato, Sunrise ha guadagnato il 3,32% a 82,55 franchi. L'operatore ha archiviato il primo trimestre dell'anno con risultati solidi: i ricavi sono progrediti del 2,8% su un anno a 459 milioni di franchi, un dato migliore di quello previsto dagli analisti (455 milioni).

L'Ebitda si è attestato a 168 milioni, in crescita del 5,9%, a fronte dei 162 milioni stimati dagli esperti. In flessione invece l'utile netto, fermatosi a 22 milioni, pari a una contrazione su un anno del 37,2%. Anche in questo caso, tuttavia, il risultato è migliore delle attese (20 milioni). Sunrise spiega la diminuzione dell'utile con le entrate impreviste registrate l'anno scorso grazie alla vendita di antenne di ricezione.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.