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Chiusura piatta per la Borsa svizzera con l'indice SMI dei titoli principali che ha chiuso a 9'083,52 punti (+0,01%), mentre l'indice complessivo SPI ha ceduto leggermente lo 0,05% a quota 9'090,88.

Sui mercati hanno pesato le preoccupazioni per il conflitto in Yemen, con l'intervento di una coalizione guidata dall'Arabia saudita. Hanno peraltro continuato a impensierire la crisi greca, così come le incertezze sulla politica monetaria americana.

Questi fattori spiegano le prese di beneficio che si sono verificate questa settimana, dopo un periodo di rialzi.

L'indice SMI è stato frenato oggi da pesi massimi come Nestlé (-0,14% a 73.10 franchi) e Roche (-0,27% a 263.20 franchi), mentre più tonica è apparsa Novartis (+0,42% a 96.20 franchi).

In ordine sparso i bancari. UBS ha lasciato sul terreno lo 0,16% (a 18.24 franchi) e Julius Bär l'1,17% (a 49.13 franchi). In controtendenza Credit Suisse, che ha guadagnato lo 0,89% (a 25.95 franchi).

Nel segmento del lusso forte rialzo per Swatch (+2,52% a 419.80 franchi), mentre la concorrente Richemont si è fermata a +0,38% (a 79.90 franchi).

Negativi i titoli più esposti ai cicli congiunturali: ABB ha ceduto lo 0,49% (a 20.43 franchi), Adecco lo 0,57% (a 78.50 franchi) e Holcim lo 0,14% (a 73.30 franchi). Stabile Geberit (-0,06% a 361.10 franchi).

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SDA-ATS