Chiusura poco mossa per Borsa svizzera, che ha terminato gli scambi con l'indice SMI dei principali titoli a 9'394.25 punti (-0,02%) e l'indice complessivo SPI a 9'523.78 punti (-0,01%).

I mercati sono sempre in attesa di sviluppi sulla Grecia dopo il balzo di ieri in scia a congetture secondo cui un accordo per sbloccare gli aiuti ad Atene sarebbe ormai vicino. Il commissario responsabile degli affari Economici Pierre Moscovici si è detto oggi fiducioso affermando che "sono stati fatti tre quarti del cammino". Con il passare delle ore l'ottimismo è però apparso eccessivo.

Dagli USA è giunta intanto notizia che le richieste di sussidi per la disoccupazione sono aumentate la scorsa settimana di 7.000 unità a quota 282.000, quando gli esperti prevedevano un calo, mentre nella zona euro è stato rilevato a maggio un leggero peggioramento del clima delle imprese.

Sulla piazza svizzera i pesi massimi difensivi hanno chiuso in ordine sparso: il colosso dell'alimentare Nestlé ha guadagnato lo 0,14% (a 73.75 franchi), Roche è progredita dello 0,64% (a 282.50 franchi), mentre Novartis non è riuscita a mantenersi a galla (-0,05% a 98.45 franchi).

Oggi è stato reso noto che le esportazioni di orologi sono calate ad aprile dello 0,8% su base annua. Da gennaio risulta comunque una progressione del 2,1%. Swatch ha manifestato qualche segno di ripresa e ha chiuso con un +0,32% a 378.90 franchi, mentre Richemont ha ceduto lo 0,18% a 84,15 franchi.

Tra i bancari UBS (-0,05% a 20.70 franchi) e Julius Bär (ferma sulle quotazioni di ieri a 52.00 franchi) sono apparse poco toniche, mentre Credit Suisse ha recuperato lo 0,36% (a 25.17 franchi). Contrastati i titoli più esposti ai cicli congiunturali, mentre sono risultati in affanno gli assicurativi Zurich Insurance (-1,21% a 302.80) e Swiss Re (-0,82% a 85.15 franchi).

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