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La Borsa svizzera ha chiuso poco mossa, con l'indice SMI dei principali titoli in lieve rialzo dello 0,08% a 9'267,17 punti, mentre l'indice complessivo SPI è salito dello 0,11% a quota 10'583,56.

Le Borse europee sono oggi state appesantite dalla crisi catalana e dalle attese dichiarazioni del presidente della Catalogna Carles Puigdemont, che in serata comunicherà se e come la regione spagnola proseguirà sulla via dell'indipendenza. Madrid in particolare ha ceduto un punto percentuale. Le aspirazioni secessioniste non hanno invece influenzato Wall Street, con il Dow Jones e il Nasdaq che in apertura hanno aggiornato i propri record.

Sul fronte interno l'attenzione era puntata su Givaudan, che stamane ha annunciato di aver realizzato nei primi nove mesi dell'anno un fatturato di 3,76 miliardi di franchi, in crescita del 6,8% su base annua. Il dato è stato accolto favorevolmente dagli investitori e il titolo ha fatto un balzo del 3,11%, a 2'157.00 franchi.

I bancari hanno risentito della tendenza al ribasso manifestatasi sul piano europeo in scia ai timori per una stretta della Bce sui crediti deteriorati: Credit Suisse, già in difficoltà ieri, ha fatto un passo indietro dello 0,13% (a 15.48 franchi), Ubs è risultata quasi invariata (+0,06% a 16.74 franchi) e Julius Bär è rimasta incollata sulle quotazioni di ieri (a 57.55 franchi).

Gli assicurativi hanno concluso la seduta in ordine sparso. Swiss Re è avanzata dello 0,67% (a 90.00 franchi) e Zurich dello 0,20% (a 295.10 franchi). SwissLife è invece finita di poco sotto la linea di galleggiamento (-0,06% a 341.30 franchi).

Tra i pesi massimi difensivi, solo il colosso dell'alimentare Nestlé (+0,36% a 83.70 franchi) ha sostenuto i listini. Deboli invece i farmaceutici Roche (-0,32% a 246.40 franchi) e Novartis (-0,65% a 83.45 franchi). Ben orientati i valori ciclici, più sensibili alle variazioni congiunturali: Adecco è salita dell'1,33% (a 76.40 franchi), Geberit dello 0,63% (a 466.00 franchi) e LafargeHolcim dello 0,61% (a 57.30 franchi). Solo ABB (-0,37% a 24.41 franchi) non ha tenuto il passo.

Sulla scia dei buoni risultati della concorrente LVMH, Richemont, nel segmento del lusso, ha recuperato le perdite di ieri (+0,96% a 89.05 franchi) mentre Swatch ha allungato dello 0,70% (a 400.60 franchi).

Sul mercato allargato non si è fermata la corsa al rialzo di Orascom (+14,15% a 11.70 franchi). Le quotazioni di Bossard, che ha annunciato un fatturato trimestrale in crescita del 12,4%, sono progredite del 6,03% (a 240.90 franchi). Di segno più anche Ypsomed (+0,57% a 160,10 franchi), intenzionata a estendere le sue attività in Europa.

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SDA-ATS