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Chiusura contrastata oggi per la Borsa svizzera. L'indice dei titoli guida SMI, che si aggirava tutto il giorno attorno alla parità, ha infine guadagnato lo 0,04% a 9'076.73 punti, quello allargato SPI ha invece ceduto lo 0,03% a 10'294.45.

Generalmente, gli operatori di mercato si sono mostrati piuttosto prudenti. Ci si trova in una situazione di consolidamento, spiega uno specialista all'agenzia finanziaria awp. La svalutazione del dollaro e l'alto corso dei valori tecnologici americani così come lo slittamento della votazione sulla riforma sanitaria negli Usa ha fatto prevalere l'incertezza, aggiunge un altro operatore all'agenzia Reuters.

A trascinare il listino zurighese sopra la linea di demarcazione è stato quasi esclusivamente il colosso dell'alimentare Nestlé (+1,30% a 85.40 franchi), che ha beneficiato del via libera al programma di riacquisto di azioni per 20 miliardi di franchi ricevuto ieri sera dal proprio cda. Esso dovrebbe partire il 4 luglio e concludersi a fine giugno 2020. Il volume delle azioni mensili dipenderà dalle condizioni di mercato, ma dovrebbe essere verosimilmente più importante nel 2019 e nel 2020.

Positivi anche i finanziari Swiss Life (+0,81% a 325.30 franchi), UBS (+1,81% a 16.29 franchi) e Credit Suisse (+0,58% a 13.82 franchi). Ha chiuso invariato l'altro titolo bancario, Julius Baer (a 51.65 franchi).

Ha continuato a cambiare direzione nella giornata il titolo dell'operatore Swisscom (-0,02% a 464.90 franchi). Quest'ultima ha tenuto una conferenza stampa oggi a Zurigo per presentare la nuova generazione di telefonia mobile 5G e ha annunciato anche il raggiungimento di un nuovo record di velocità sulle reti mobili (teoricamente fino a oltre 1 Gbit/s).

Gli altri pesi massimi difensivi, i giganti dell'industria farmaceutica Novartis (-0,97% a 82.00 franchi) e Roche (-0,32% a 251.20 franchi), hanno per contro contribuito a tenere basso il listino zurighese. Hanno perso oltre l'1% soprattutto i titoli ciclici come ABB (-1,35% a 24.07 franchi) e Sika (-1,35% a 6'195.00 franchi), ma pure l'assicurativo Zurich (-1,31% a 278.00 franchi).

Sul mercato allargato, sono da citare Idorsia (+4,14% a 16.35 franchi), società nata dallo scorporamento delle attività di ricerca e sviluppo da Actelion ed entrata in Borsa con successo da quasi due settimane, nonché GAM Holding (-4,78% a 12.95 franchi), che ha risentito dell'uscita dal gruppo dell'investitore Rudolf Bohli (RBR).

SDA-ATS