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Dopo aver trascorso buona parte della seduta in positivo, la Borsa svizzera ha perso terreno sul finale per avvicinarsi alla parità. L'indice SMI ha terminato praticamente invariato (+0,06% a 9050,66 punti). L'indice completo SPI si è fermato a 9208,02 punti (+0,07%).

La Borsa svizzera non è stata influenzata dai segnali positivi provenienti dall'Eurozona circa l'evoluzione del Pil.

A livello di singoli titoli, i pesi massimi hanno solo in parte recuperato le perdite di ieri: Nestlé ha ceduto lo 0,14% a 71,70 franchi, dopo aver trascorso buona parte della giornata in positivo, Novartis ha perso lo 0,32% a 94,55 franchi mentre Roche è progredita dell'1,47% a 268,90 franchi.

Andamento contrastato per i bancari. Mentre Julius Bär è salita dell'1,16% a 48,88 franchi, Credit Suisse ha registrato una flessione dello 0,29% a 24,47 franchi e UBS dell'1,62% a 19,39 franchi.

Si è inoltre appreso che l'intesa, annunciata per oggi, tra le autorità americane e britanniche con alcune grandi banche - tra cui UBS - in merito alle accuse di manipolazioni dei corsi potrebbe essere rimandata alla settimana prossima. UBS, secondo voci di mercato riprese ieri dall'agenzia reuters, potrebbe pagare una multa di 800 milioni di dollari.

Tra gli assicurativi, Zurich ha perso lo 0,64% a 295,60 franchi e Swiss Re lo 0,18% a 81,65 franchi. In spolvero Transocean, che registra un +2,77% a 18,92 franchi, sulla scia delle speculazioni per un rialzo del greggio.

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SDA-ATS