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Dopo aver trascorso quasi tutta la sessione oscillando attorno alla parità, sul finale i listini alla borsa svizzera hanno guadagnato un po' di terreno - sulla scia dei guadagni di Wall street - chiudendo una giornata altrimenti abulica. In chiusura, l'indice SMI dei titoli guida si è attestato a 6475,94 punti, in crescita dello 0,34%. Sul mercato allargato, l'SPI ha guadagnato lo 0,24% a 5979,38 punti.

Sui mercati prevale sempre la prudenza, con la crisi dell'euro a tenere banco. Nemmeno la pubblicazione di dati macroeconomici provenienti dagli Usa ha scosso dal torpore gli operatori. Negli Stati Uniti, gli ordini di beni durevoli sono aumentati del 4,2% a luglio. Si tratta di un dato superiore alle attese di un +2,5%. Al netto dei trasporti si è registrato un calo dello 0,4%.

In un incontro con la cancelliera tedesca Angela Merkel, il primo ministro greco Samaras ha chiesto più tempo per attuare il piano di risanamento dei bilanci. Frattanto, la Banca Centrale Europea ha fatto sapere che aspetterà la decisione della Corte Costituzionale tedesca sul fondo salva-Stati Esm, prevista per il 12 settembre, prima di spiegare tutti i dettagli sul piano di acquisto dei titoli di Stato dei Paesi in difficoltà.

Tra i titoli sotto pressione oggi figurano UBS (-1,47% a 10,72 franchi), Credit Suisse (-0,49% a 18,36 franchi) e Julius Baer (-0,41% a 31,68 franchi). Guadagno marginale per Zurich Insurance (10,09% a 231,80 franchi), mentre Swiss Re ha ceduto lo 0,17% a 60,30 franchi.

Hanno sostenuto gli scambi i titoli difensivi, con Novartis in crescita dello 0,52% a 57,55 franchi, Roche dell'1,39% a 174,90 franchi e Nestlé dello 0,67% a 60,25 franchi.

Sul mercato allargato, Ems Chemie ha segnato una progressione dello 0,49% a 184,60 franchi. La società ha realizzato un fatturato di 904 milioni di franchi, il 4% in più dello stesso periodo del 2011 (+5,6% in valute locali). Il risultato d'esercizio è aumentato del 6,9% a 167 milioni di franchi. L'utile netto si è attestato a 142 milioni, il 9,9% in più rispetto ai primi sei mesi 2011.

La società spiega il buon andamento degli affari con la forte progressione negli Usa e in Asia, che ha più che compensato la debolezza congiunturale in Europa. Il gruppo realizza oltre il 95% delle vendite all'estero e il 43% in aree extra-europee.

Gurit è avanzata del 5,14% a 450 franchi. Il gruppo sangallese, attivo nel settore dei materiali compositi di alta tecnologia, ha realizzato un utile netto di 10,6 milioni di franchi nel primo semestre, in crescita del 12% sull'arco di un anno. Il fatturato ha fatto un balzo del 20% a 195,6 milioni di franchi.

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SDA-ATS