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Borsa svizzera chiude positiva, SMI +0,26%

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 ottobre 2019 - 17:58
(Keystone-ATS)

La borsa svizzera ha chiuso in positivo dopo aver veleggiato attorno alla linea di demarcazione per tutto il giorno. L'indice SMI dei principali titoli è salito dello 0,26% a 10'017,35 punti e l'indice complessivo SPI dello 0,19% a 12'105,12 punti.

La Brexit rimane ancora un'incognita, mentre nell'Ue sono arrivate lettere dalla Commissione per chiedere chiarimenti sulle manovre di Italia, Spagna, Portogallo, Francia e Belgio. Sul fronte interno, la pubblicazione di alcuni trimestrali di peso ha influenzato l'andamento della borsa zurighese.

A far tornare l'SMI sopra la soglia psicologica dei 10'000 punti sono stati in particolare i pesi massimi difensivi Novartis (+0,95% a 85,95 franchi) - che oggi ha pubblicato i trimestrali - e Nestlé (+0,47% a 102,50 franchi), che si è vista abbassare il rating da Fitch a causa del vasto programma di riacquisto di azioni proprie che verrà lanciato all'inizio del prossimo anno.

Dal canto suo è rimasta al di sotto della soglia di parità Roche (-0,17% a 288,95 franchi), finita al centro di un'indagine approfondita da parte dell'autorità britannica di sorveglianza della concorrenza per l'acquisizione di Spark Therapeutics.

In netta difficoltà invece LafargeHolcim (-1,18% a 48,48 franchi), maglia nera di giornata. Deboli gli assicurativi, con Swiss Life (-0,49% a 487,10 franchi) che ha sofferto più di Zurich (-0,20% a 390,70 franchi).

Con il segno meno anche i ciclici ABB (-0,39% a 19,245 franchi), che contribuirà a un progetto legato all'idrogeno nella regione Asia-Pacifico, e Sika (-0,15% a 161,90 franchi). Invariati Adecco (a 57,44 franchi), Swiss Re (a 103,40 franchi) e UBS (a 11,445 franchi), che oggi ha pubblicato i suoi risultati trimestrali da cui emerge un utile netto in calo del 16,3% su base annua, a 1,05 miliardi di dollari. Credit Suisse ha invece chiuso leggermente in negativo (-0,04% a 12,415 franchi).

Nel segmento del lusso, su Swatch (-0,42% a 262,90 franchi) ha pesato la decisione di lasciare scadere l'accordo di licenza con Calvin Klein, mentre Richemont (+0,30% a 73,86 franchi) ha chiuso al di sopra della linea di demarcazione.

Vola invece Lonza (+2,31% a 345,10 franchi), seguita a distanza da Geberit (+1,04% a 484,10 franchi) e Swisscom (+0,87% a 511,60 franchi), che approfitta della mancata acquisizione di UPC Svizzera da parte di Sunrise per rimanere leader del settore.

Sul mercato allargato, la stessa Sunrise viene premiata dagli azionisti (+2,51% a 79,55 franchi) per la sua decisione di annullare l'assemblea generale straordinaria prevista per domani. Contrastati AMS (-3,67% a 43,54 franchi) e Logitech (+0,32% a 40,13 franchi), che hanno pubblicato oggi i risultati. Kühne+Nagel, che pure ha presentato le sue cifre trimestrali, ha invece compiuto un balzo del 5,18% a 156.30 franchi.

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