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Le tensioni geopolitiche rendono insicuri gli investitori. Dopo una mattinata in calo, la Borsa svizzera si è comunque mantenuta in gran parte in territorio positivo. L'SMI ha chiuso con un rialzo dello 0,29% a 8'641.55 punti, l'SPI dello 0,22% a 9'700.91 punti.

Tra le blue chip in evidenza Givaudan, cresciuta del 3,79% a 1'889.00 franchi dopo la presentazione del fatturato nel primo trimestre. In forte aumento anche Swatch (+3,42% a 368.50 franchi) e Richemont (+1,90% a 80.50 franchi) dopo che il gruppo del lusso francese LVMH ha accresciuto più delle attese le vendite nel primo trimestre. Bene pure Adecco (+1,06% a 71.75 franchi).

Negativi invece i bancari, con Credit Suisse in flessione dello 0,81% 14.61 franchi, UBS dello 0,76% a 15.70 franchi e Julius Bär dello 0,32% a 49.99 franchi. Hanno infine chiuso tutti in rialzo i pesi massimi difensivi Nestlé (+0,26% a 75.80 franchi), Novartis (+0,27% a 74.45 franchi) e Roche (+0,59% a 257.30 franchi).

Nel mercato allargato da segnalare le progressioni di Orascom Development Holding (+8,22% a 5.79 franchi), sebbene abbia accresciuto le perdite nel 2016, e Valartis (+2,63% a 7.80 franchi), che le ha invece ridotte. Bene anche Molecular Partners (+8,7% a 25.00 franchi) che con il miliardario svizzero Hansjörg Wyss ha ottenuto un nuovo e noto grande azionista.

Da parte sua il titolo Sika è stato sospeso in mattinata sino a fine seduta su richiesta dell'impresa zughese che oggi pomeriggio teneva la sua assemblea generale, la quale ha visto ancora una volta confrontati il consiglio d'amministrazione e la holding della famiglia fondatrice nell'ambito della lotta di potere per il controllo della società. Poco prima dell'interruzione veniva scambiato a 6'290 franchi (+0,7%).

SDA-ATS

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