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La Borsa svizzera ha chiuso le contrattazioni odierne in territorio positivo, con l'indice SMI dei principali titoli in progresso dello 0,47% a quota 9'034,60, mentre l'indice complessivo SPI è avanzato dell'1% a 9'040,92 punti.

In generale i mercati si sono orientati al rialzo dopo che il governatore della Banca europea Mario Draghi ha annunciato che avvierà il programma di quantitative easing la settimana prossima. La BCE ha anche riveduto in meglio le previsioni di inflazione per l'Eurozona, con un 0% per quest'anno, 1,5% per il prossimo e 1,8% per il 2017. Poco effetto ha avuto la battuta d'arresto per gli ordini di fabbrica in Germania.

I listini della piazza zurighese sono stati sostenuti dal colosso dell'alimentare Nestlé (+0,60% a 75.85 franchi) e da Novartis (+1,16% a 96.30 franchi), mentre Roche, negoziata senza la cedola del dividendo, ha fatto un passo indietro (-1,58% a 256.10 franchi).

Tutti positivi, dopo un andamento contrastato, i bancari: UBS è salita dell'1,06% (a 17.15 franchi), Julius Bär dell'1,13%% (a 44.78 franchi) e Credit Suisse dello 0,26% (a 23.19 franchi). Nel segmento del lusso si è ripresa Swatch (+1,65% a 425.70 franchi). In progressione anche Richemont (+1,31% a 85.05 franchi).

Tutti i titoli più esposti ai cicli congiunturali sono risultati di segno più, in particolare Adecco (+1,92% a 74.35 franchi). I guadagni più consistenti sono stati fatti segnare dalla volatile Transocean (+2,77% a 15.96 franchi).

Sul mercato allargato Autoneum, che oggi ha annunciato utili in forte aumento, è avanzata del 6,79% (a 194.90 franchi). Bucher Industries, che ha archiviato il 2014 con profitti in calo, ha perso il 4,80% (a 237.90 franchi).

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SDA-ATS