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I dati congiunturali positivi annunciati negli USA hanno spinto al rialzo i mercati borsistici, che non si sono comunque sbilanciati oltre misura in considerazione delle tensioni geopolitiche: a Zurigo l'indice dei titoli guida SMI ha chiuso in progresso dello 0,49% a 8'570.00 punti, mentre l'indice complessivo SPI è avanzato dello 0,46% a quota 8'483.24.

La Federal Reserve ha annunciato ieri che potrebbe uscire anticipatamente dalle misure di stimolo all'economia, senza prevedere nell'immediato un aumento dei tassi malgrado una ripresa del mercato del lavoro. I dati sulle richieste di sussidio di disoccupazione sono infatti calate, nella settimana terminata il 16 agosto, a 298mila, in diminuzione di 14mila unità. In Germania è stato segnalato un rallentamento dell'attività manifatturiera, ma in misura minore rispetto alle attese.

Tutte le blue chip sono risultate in aumento, ad eccezione di Actelion (-1,09% a 108.80 franchi), SGS (-0,25% a 2'030.00 franchi) e Syngenta (-0,31% a 325.90 franchi). Tra i bancari UBS ha messo a segno una progressione dell'1,12% (a 16.25 franchi), Julius Bär dell'1,41% (a 40.39 franchi) e Credit Suisse dell'1,57% (a 25.86 franchi)

Julius Bär, secondo informazioni odierne, è stata nel frattempo denunciata in relazione alla scomparsa di somme milionarie nell'ex Germania orientale (DDR). La causa è stata inoltrata presso il tribunale distrettuale di Zurigo dall'Istituto federale tedesco per i compiti speciali legati alla riunificazione, che reclama 135 milioni di euro.

Hanno sostenuto il listino anche i pesi massimi difensivi Novartis (+0,31% a 81.10 franchi), Roche (+0,11% a 265.80 franchi) e soprattutto il gigante dell'alimentare Nestlé (+0,50% a 70.30 franchi). Nel segmento del lusso Swatch è avanzata dell'1,25% (a 503.00 franchi) e Richemont dello 0,17% (a 87.50 franchi) dopo il dato sulle esportazioni di orologi, salite a luglio del 2,2% rispetto allo stesso mese del 2013. Tutti di segno più i valori ciclici, in particolare Holcim (+1,67% a 73.00 franchi).

Numerose le aziende presenti sul mercato allargato che hanno presentato i risultati semestrali. Nobel Biocare - che ha realizzato un utile netto di 28,5 milioni di euro, il triplo di un anno prima - è salita del 3,89% (a 17.35 franchi). Deludenti invece i risultati di Kuoni, che a causa delle tensioni politiche internazionali ha subito nella prima metà dell'anno una perdita di 14 milioni. Il titolo in borsa ha perso il 13,49% (a 272.50 franchi).

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SDA-ATS