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La borsa svizzera ha chiuso la seduta odierna in territorio positivo con l'indice SMI dei titoli guida in progresso dello 0,71% a 8'628,64 punti, mentre l'indice complessivo SPI è avanzato dello 0,78% a quota 9'574,36.

È la prima volta da due settimane che il listino principale supera la soglia psicologica degli 8'600 punti. Sull'andamento del mercato ha pesato l'arretramento di Credit Suisse (-1,95% a 14.56 franchi), dopo notizie diffuse dall'agenzia Bloomberg secondo cui l'istituto si appresterebbe a un importante aumento di capitale pari a 3 miliardi di franchi. La banca per ora non ha rilasciato commenti. Dopo lo scivolone di ieri, sono invece riusciti a rimanere a galla sia UBS (+0,45 a 15.60 franchi), sia Julius Bär (+0,65% a 49.37 franchi).

Gli scambi, altrimenti, si sono svolti senza grandi scossoni. Le crescenti incertezze riguardanti le capacità del presidente americano Donald Trump di mettere in pratica le sue promesse elettorali hanno messo in sordina gli ordini di acquisto. Vi è attesa in particolare per il voto al Congresso sulla riforma sanitaria, considerato un test. Secondo analisti della banca Wells Fargo gli investitori temono che un dibattito prolungato su questo tema possa allontanare nel tempo la riforma fiscale e il programma di rilancio voluti dal nuovo inquilino della Casa Bianca.

Sulla piazza zurighese è risultato in chiaro progresso, nella giornata dell'inaugurazione della fiera dell'orologio e della gioielleria Baselworld, il segmento del lusso, con Swatch che ha allungato il passo del 2,43% (a 353.40 franchi) e Richemont dell'1,69% (a 78.20 franchi). Ieri il presidente della Federazione dell'industria orologiera svizzera Jean-Daniel Pasche aveva espresso valutazioni ottimistiche sull'evoluzione del mercato.

Tra i pesi massimi difensivi il colosso farmaceutico Novartis ha segnato un progresso dell'1,02% (a 74.15 franchi), dopo che ieri si era mostrato molto debole a seguito degli scarsi risultati di uno studio relativo a un suo farmaco. È avanzata anche Roche (+0,96% a 252.60 franchi), che ha beneficiato di una valutazione positiva di Société Générale e Deutsche Bank. Nestlé, in affanno per tutta la giornata, ha recuperato terreno sul finale e ha chiuso a +0,58% (a 77.40 franchi).

Tutti i valori ciclici più sensibili alle variazioni congiunturali hanno evidenziato il segno più: ABB è salita dell'1,39% (a 23.28 franchi) e Adecco dello 0,72% (a 69.95 franchi). Positive anche le cifre relative a Geberit (+1,02 a 436.60 franchi) e LafargeHolcim (+1,40% a 58.00 franchi). Sul mercato allargato hanno informato sui risultati aziendali Baloise (+1,33% a 137.60 franchi), Warteck (+0,26% a 1'935.00 franchi) e Metall Zug (-1,42% a 4'027.00 franchi). Banca Coop, ribattezzata Banca Cler, ha ceduto il 2,62% (a 46.55 franchi).

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SDA-ATS