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Borsa svizzera chiude positiva, SMI +0,99%

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 dicembre 2019 - 17:56
(Keystone-ATS)

La borsa svizzera ha archiviato in positivo l'ultima seduta della settimana. L'indice SMI dei principali titoli ha chiuso in progressione dello 0,99% a una quota record di 10'679,37, mentre l'indice complessivo SPI è salito dell'1,01% a quota 12'895,69.

Gli investitori hanno accolto positivamente i dati sul Pil nel terzo semestre degli Stati Uniti, cresciuto del 2,1%, che conferma le attese e le stime. Dal Regno Unito è invece arrivato il primo sì del Parlamento britannico alla legge sulla ratifica della Brexit entro il 31 gennaio. Sullo sfondo resta l'attesa per i contenuti dell'accordo tra Usa e Cina sul fronte del commercio globale, mentre l'impeachment del presidente statunitense Donald Trump non ha avuto alcun effetto sui mercati.

La piazza zurighese ha approfittato delle buone notizie provenienti dalla Banca nazionale svizzera: la bilancia dei pagamenti della Svizzera nel terzo trimestre dell'anno ha segnato un avanzo di circa 18 miliardi di franchi.

Il listino è stato ampiamente sostenuto da Roche (+2,05% a 313,60 franchi) - miglior performance della giornata - e Nestlé (+1,90% a 106,10 franchi), che ha annunciato ieri sera la vendita del 60% delle quote detenute nella tedesca Harta alla spagnola Casa Torradellas. Più contenuta la progressione di Novartis (+0,50% a 92,61 franchi).

Ottima prestazione per Sika (+2,04% a 182,60 franchi) e anche Givaudan (+0,80% a 3'031,00 franchi) si è dimostrata pimpante. Tra gli assicurativi, Zurich (+1,23% a 403,30 franchi) ha fatto meglio di Swiss Re (+0,64% a 109,70 franchi) e soprattutto di Swiss Life (-0,18% a 490,00 franchi).

In positivo invece SGS (+0,53% a 2'641,00 franchi), che oggi ha reso noto di non aver attuato l'operazione di riacquisto di azioni proprie per 250 milioni di franchi. Contrastati invece i bancari, con UBS (+0,12% a 12,245 franchi) che ha fatto decisamente meglio di Credit Suisse (-0,94% a 13,20 franchi), che oggi ha rivelato di portare almeno 450 milioni di franchi nelle sue casse con la partecipazione che detiene nel gruppo SIX, il quale - fra le altre cose - gestisce la borsa svizzera.

Maglia nera invece per Swatch (-1,92% a 265,00 franchi) - che soffre ancora dell'annuncio della Comco di ieri che vieta a ETA, sua filiale, di fornire prodotti a terzi - mentre nel settore del lusso rimane al di sopra della linea di demarcazione Richemont (+0,53% a 75,74 franchi).

Fortune alterne per i i titoli più sensibili ai cicli economici quali ABB (-0,04% a 23,59 franchi), Adecco (+0,42% a 61,84 franchi), LafargeHolcim (+0,94% a 53,66 franchi) e Geberit (-0,33% a 541,00 franchi).

Prestazione negativa per Swisscom (-0,85% a 515,60 franchi), a cui ieri in serata è stata confermata dal Tribunale federale la multa da 186 milioni per violazione della legge federale sui cartelli nel settore dei servizi ADSL.

A completare il quadro delle blue chip Alcon (+0,56% a 56,11 franchi) e Lonza (+0,54% a 352,60 franchi).

Sul mercato allargato ha chiuso in contrazione Dufry (-0,79% a 95,30 franchi): il gruppo basilese specializzato nel commercio al dettaglio esentasse rafforzerà la sua presenza all'aeroporto di Singapore con quattro nuovi negozi.

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