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Borsa svizzera chiude sopra parità, SMI +0,35%

I listini hanno finito sopra la parità. KEYSTONE/ENNIO LEANZA sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 10 febbraio 2020 - 17:56
(Keystone-ATS)

Dopo una partenza piatta e una mattinata anonima, gli indici alla Borsa svizzera hanno virato in positivo nel pomeriggio, indifferenti all'epidemia di coronavirus in Cina.

In chiusura, l'indice SMI delle blue chip ha guadagnato lo 0,35% a 11'039.78 punti. L'indice completo SPI si è portato a 13'331.64 punti, in progressione dello 0,39%.

Hanno sostenuto i listini gli acquisti sui titoli difensivi e bancari. Novartis ha guadagnato lo 0,84% a 94.57 franchi e Nestlé lo 0,24% a 109.26 franchi. In lieve flessione Roche (-0,07% a 339.75 franchi), dopo l'annuncio di oggi che un suo farmaco contro l'alzheimer ha deluso le attese nei test clinici.

Ubs ha messo a segno una crescita dello 0,35% a 12.73 franchi e Credit Suisse dello 0,82% a 12.91 franchi. Contrastati gli assicurativi con Zurich in progressione dello 0.67% a 420.50 franchi, Swiss Re dello 0.18% a 112.75 franchi, mentre Swiss Life ha ceduto lo 0.32% a 504.60 franchi.

Sugli scudi anche i titoli del lusso, sotto pressione nei giorni scorsi a causa del virus dell'influenza in Cina, grande mercato per questi prodotti: Swatch è avanzata dell'1.20% a 252.70 franchi e Richemont dello 0,63% a 74 franchi.

Giornata negativa invece per ABB (-0.50% a 23.73 franchi) e LafargeHolcim (-0.28% a 49.22 franchi). In evidenza invece Sika (+0.94% a 181.70 franchi), Lonza (+1.39% a 408.20 franchi), Geberit (+0.73% a 526.60 franchi).

Sul mercato allargato DKSH, la multinazionale del commercio e dei servizi con sede a Zurigo e attiva in larghissima parte in Asia, ha chiuso in progressione del 14,70% a 57.75 franchi. La società ha registrato nel 2019 ricavi per 11,58 miliardi di franchi, in crescita del 2,1% su un anno. A tassi di cambio costanti, l'aumento è minimo (+0,3%). La crescita organica ha raggiunto il 3,1%, inferiore al 3,6% registrato nel 2018. Escludendo le attività legate alla sanità in Cina cedute nel 2018 e i costi di ristrutturazione una tantum, la crescita del fatturato a livello di gruppo è stata del 6,7% in franchi svizzeri e del 10,1% a tassi di cambio costanti.

L'utile al netto delle imposte è sceso di oltre il 30% a 176,1 milioni. Per il 2020, DKSH prevede di generare un Ebit superiore a quello del 2019, a condizione che il contesto monetario e di mercato rimanga invariato.

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