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Dopo un'apertura positiva gli indici della Borsa svizzera si sono via via indeboliti. L'SMI ha chiuso con una contrazione dello 0,02% a 9'265.34 punti, mentre l'SPI con una progressione dello 0,01% a 10'585.00 punti.

Il clima degli scambi è stato tranquillo, i titoli si sono mossi in una forchetta molto stretta e senza una chiara direzione, hanno indicato gli operatori. Impulsi potrebbero giungere dalla pubblicazione dei verbali dell'ultima riunione del Comitato della Federal Reserve, che saranno diffusi alle 20.00 di oggi, ora svizzera.

Tra le blue chip in forte rialzo Lonza (+1,61% a 265.30 franchi). Hanno terminato sopra la linea di demarcazione pure Swiss Re (+0,67% a 90.60 franchi), Swisscom (+0,56% a 501.50 franchi), Novartis (+0,42% a 83.80 franchi), Richemont (+0,34% a 89.35 franchi), Swiss Life (+0,29% a 342.30 franchi) e ABB (+0,16% a 24.45 franchi).

In calo tutti gli altri titoli; particolarmente pesanti i ciclici LafargeHolcim (-1,05% a 56.70 franchi) e Adecco (-0,72% a 75.85 franchi) e i bancari Julius Bär (-0,78% a 57.10 franchi) e Credit Suisse (-0,58% a 15.39 franchi).

Nel mercato allargato Cembra è cresciuta dell'1,16% a 86.85 franchi. Oggi l'istituto finanziario zurighese specializzato nei prestiti e nell'emissione di carte di credito ha fatto sapere che rileva la EFL Autoleasing.

KTM (+3,14% a 6.57 franchi) crea una joint venture in Cina con CF Motor, mentre Energiedienst ha perso il 3,90% a 25.85 franchi dopo l'abbandono di un progetto di costruzione di una centrale ad accumulazione mediante pompaggio nel sud della Germania. La rinuncia peserà per 11 milioni di euro circa sull'Ebit dell'esercizio 2017.

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SDA-ATS